Cronaca

Fabriano: tenta la fuga dalla finestra per sfuggire alla cattura, arrestato latitante

I Carabinieri diretti dal Comandante Iurlaro lo hanno rintracciato e arrestato. L'uomo si era anche costruito una falsa identità, con tanto di documenti contraffatti: a tradirlo sono state le impronte digitali

Da circa 20 giorni  militari del Nucleo Operativo di Fabriano erano sulle tracce di un latitante considerato pericoloso, B.G., 29enne napoletano,  esponente di una banda specializzata nei furti di pellame e assalti a bancomat (senza disdegnare le estorsioni) che l’attività investigativa indicava aver trovato rifugio in città.
Il giovane uomo era sfuggito alla cattura agli inizi del mese di settembre, quando i Carabinieri di San Miniato avevano dato esecuzione a varie misure cautelari nel contesto di un’operazione volta a disarticolare una banda che aveva commesso furti per oltre 500mila euro, nonché estorsioni, ricettazione ed altro.

Una volta individuato l’appartamento del centro dove avrebbe potuto trovare rifugio il ricercato – che nel frattempo si era costruito un’altra identità –  i militari del Nucleo operativo, diretti dal Comandante Benedetto Iurlaro, hanno circondato l’edificio, chiuso le vie di fuga, e fatto irruzione nell’appartamento.
Neanche il tempo di entrare che il 29enne, vistosi braccato, si è lanciato dalla finestra che si affaccia su il cortile interno, venendo però fermato da alcuni militari appositamente dislocati per evitare la possibile fuga. Condotto in caserma, l’uomo ha dichiarato chiamarsi Eugenio Amodio, producendo al riguardo documenti di identificazione.

Ma a smascherarlo ci ha pensato il riscontro delle impronte digitali: il sistema ha rilevato la vera identità e, soprattutto, la misura cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Pisa, nella quale gli vengono contestati, insieme ad altri complici, i reati di furto aggravato, estorsione, ricettazione.
L’arrestato, dopo le formalità di legge, è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Ancona, a disposizione del GIP di Pisa. Ora il Nucleo Operativo si concentrerà sui soggetti che hanno favorito la latitanza del latitante a Fabriano, cercando di ricostruire i vari movimenti dell’arrestato.

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