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Giovedì, 25 Aprile 2024
Cronaca

Avrebbe spacciato droga con nomi in codice: «Ce li hai due bomboloni?». Chiesta la messa alla prova per evitare il processo

La richiesta è stata avanzata oggi, in tribunale, dall'avvocato di un 35enne arrestato a dicembre. Se il percorso andrà a buon fine avrà la sospensione del procedimento penale

ANCONA - «Ce li hai due bomboloni? E le birrette?». Con queste parole in codice, utilizzate in chat di Whatsapp, un 35enne avrebbe spacciato droga. I carabinieri erano piombati a casa sua il 2 dicembre scorso, di pomeriggio, a Camerata Picena, e dopo una perquisizione avevano trovato 70 grammi di hashish e quasi un grammo di marijuana. Per l'uomo, chiaravallese, erano scattate le manette per detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio.
Il tribunale aveva convalidato l'arresto, rimettendolo libero (aveva l'obbligo di firma alla pg), in attesa dell'udienza di oggi dove, tramite il suo avvocato Giacomo Curzi ha chiesto la messa alla prova. Se andrà a buon fine eviterà il processo. L'udienza è stata aggiornata al 9 maggio per dare modo alla difesa di presentare il percorso che il 35enne si impegnerà a seguire. A portare i militari della Tenenza di Falconara dritti a casa sua, a Camerata Picena, sarebbe stata la soffiata di una ex fidanzata. La donna aveva subito un danneggiamento all'auto e aveva fatto denuncia ai carabinieri che poi le avevano fatto diverse domande su chi poteva essere stato. I militari le avevano chiesto di ex frequentazioni o fidanzati che potevano avercela con lei. La donna aveva riferito di avere avuto una relazione con un uomo che faceva uso di droga ma non lo aveva indicato come il probabile danneggiante. I carabinieri, controllando chi fosse, avevano visto un precedente a carico del 35enne per droga anche se di diversi anni fa. Così erano andati a casa sua per un controllo trovando hashish e marijuana. Dal telefonino i militari erano risaliti alle chat ritenute in codice. Il 35enne si era difeso dicendo che la droga era per uso personale e non per spacciarla. Capitava che la dividesse con gli amici, ma gratuitamente. 
 

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