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Foto di repertorio

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Mezzo chilo di marijuana in casa, 30enne in arresto: «E' la mia scorta per il lockdown»

Processo per direttissima per un anconetano classe 1990 arrestato ieri dai carabinieri del Norm. I militari avevano scoperto in casa sua quasi 700 grammi di marijuana

«Ho comprato tutta quell'erba per non avere problemi durante il lockdown. Non volevo rimanere "a secco"». Questa la giustificazione del 30enne anconetano che questa mattina è stato processato per direttissima in seguito all'arresto avvenuto ieri sera nella sua abitazione di Collemarino. I carabinieri del Norm, insospettititi dal continuo via vai nell'appartemento, sono intervenuti perquisendo la casa e hanno trovato nella sala da pranzo, nascosta sotto un mobile, una busta in cellophane contenente circa 50 grammi di marijuana, un trita erba e 140 buste in cellophane integre, di quelle utilizzate per congelare gli alimenti e una comune bilancia da cucina. Nella cantina i miltari hanno scoperto altri 650 grammi di marijuana e 1.600 euro in contanti. Così per lui sono scattati gli arresti domiciliari. 

Questa mattina il ragazzo alla sbarra, difeso dall'avvocato Ennio Tomassoni, ha dato la sua versione dei fatti dicendo che quei soldi non erano proventi dello spaccio, bensì dei risparmi che lui e la sua compagna avevano messo da parte. L'arrestato ha patteggiato la pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione con pena sospesa, al pagamento di duemila euro di multa e il denaro è stato sequestato e confiscato. 

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