menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Una delle auto usate come ariete

Una delle auto usate come ariete

Assalti a bar, ditte e slot. I Carabinieri arrestano "Cartus": il capo della banda di Galati

L'uomo è stato rintracciato ad Alessandria, dove si era rifugiato e trasferito con un altro gruppo di complici rom, per compiere altre razzie e spaccate ad esercizi pubblici e a distributori di carburanti

In un modo o nell’altro era sempre riuscito a fuggire, a piedi, in macchina, sfruttando l’oscurità della notte in cui sistematicamente davano il via agli assalti e spalleggiato dalla sua banda. La stessa finita in manette per prima al termine delle indagini dei carabinieri Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Osimo che ieri, agli ordini del comandante Raffaele Conforti e del luogotenente Luciano Almiento (foto in basso), hanno messo la parola fine a mesi di furti, 35 colpi in tutte le Marche in una manciata di mesi per la precisione, arrestando il capo della banda: Dima Silviu detto “Cartus”, 33 anni che, come tutti i suoi sodali, è originario di Galati, provincia della Romania tristemente nota per l’alto tasso di criminalità. Infatti in lingua romena Cartus significa cartuccia. Sono tutti accusati dal pm Rosario Lioniello di associazione per delinquere finalizzata alla commissione continuata di molteplici furti e danneggiamenti aggravati. 

Cartus è stato rintracciato ad Alessandria, dove si era rifugiato e trasferito con un altro gruppo di complici rom, per compiere altre razzie e spaccate ad esercizi pubblici e a distributori di carburanti. Proprio nella periferia della città piemontese, nel corso di un posto di blocco dei carabinieri osimani in sinergia con la Polizia di Alessandria, è stato bloccato il gruppo, con la conseguente identificazione di tutta la banda e l’arresto di Dima Silviu Si chiude così il secondo filone dell’operazione denominata “Crash” proprio per il modus operandi della banda. Secondo gli inquirenti, erano loro ad entrare all’interno di esercizi pubblici dove erano presenti le “slot machine”, denaro o sigarette, mediante la spaccata delle porte o serrande, utilizzando come “ariete” un’autovettura appena rubata che veniva lanciata a forte velocità. Una volta all’interno, con volto travisato da passamontagna, facevano razzia, creando seri danni ai proprietari dei locali, alle società che noleggiavano le apparecchiature ed a volte anche alle strutture tanto da restare chiusi per diversi giorni creando ingenti danni economici. Con cadenza settimanale approfittavano della tranquillità del circondario di Ancona e puntavano un obiettivo sempre nuovo. Intanto gli altri 4 presunti complici di Cartus sono ancora in carcere dopo essere stati arrestati nel maggio scorso sempre dai Carabinieri del NORM della Compagnia di Osimo. Erano anche stati liberati, ma sul loro conto a luglio è pesata un’ulteriore ordinanza in carcere proprio mentre per un altro furto commesso in Fano (PU) e così sono stati di nuovo riportati in carcere. 

La genesi dell’indagine dell’Arma

L’indagine denominata “Crash” nasce nel mese di febbraio 2018, quando i Carabinieri del Nucleo Operativo di Osimo avviano un’attività finalizzata ad identificare un gruppo  di banditi provenienti dall’Abruzzo e dedito ai furti nell’ultima decade del gennaio scorso a Numana, Castelfidardo ed Osimo dove, in due serate erano avvenuti 10 furti tra abitazioni private, ditte ed esercizi pubblici. Nell’ultimo caso, i militari agganciano i sospetti da cui nasce un inseguimento al termine del quale i malviventi fanno perdere le loro tracce. L’indagine è stata complessa, scandagliando utenze telefoniche intestate ad ignare persone, talvolta inesistenti o extracomunitari, veicoli rubati nei week end che poi venivano denunciati nei giorni successivi e l’utilizzo di apparati ricetrasmittenti. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AnconaToday è in caricamento