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Cronaca Castelfidardo

Da artigiano a pusher: insospettabile fidardense in manette

Un'operazione dei carabinieri della Stazione di Numana, Castelfidardo e Camerano ha portato all'arresto di due persone accusate di rifornire di cocaina e hashish la zona tra Recanati, Castelfidardo, Osimo e Numana

Di giorno bottega di calzolaio e di notte laboratorio della droga: a finire nei guai un’insospettabile artigiano fidardense di 41 anni, incensurato, fermato nel corso di un’operazione congiunta dei carabinieri della Stazione di Numana, Castelfidardo e Camerano che ha portato all’arresto dei due pusher, che rifornivano di cocaina e hashish, la zona tra Recanati, Castelfidardo, Osimo e Numana.

Tutto è cominciato domenica: attorno alle 14 i militari di Numana hanno individuato una Lancia Y di colore nera, con due uomini sconosciuti a bordo, che si aggirava lentamente e con fare sospetto in località Marcelli, lungo la litoranea. I militari hanno deciso di fermare l’auto per un controllo, ed hanno notato un palpabile nervosismo nell’autista e nel passeggero, identificati rispettivamente per F. I. A., 29enne nato in Romania, residente a Recanati, già noto alle forze dell’ordine; e il 41enne nato a Loreto, calzolaio, residente a Castelfidardo, incensurato.
La perquisizione effettuata sul posto ha permesso di rinvenire addosso all’autista 4,5 grammi di cocaina già confezionata e suddivisa in 6 dosi, pronta per lo spaccio.
Ma è stato nell'abitazione dell’artigiano fidardense che i militari hanno trovato il maggiore quantitativo di droga: 305 grammi di hashish, suddivisi 30 ovuli, 1 involucro contenente 1 grammo circa di cocaina, un bilancino elettronico per la pesatura delle sostanze stupefacenti e materiale vario per il confezionamento.

I militari hanno così scoperto che la bottega dell’artigiano fungeva di giorno da calzolaio e di notte da laboratorio per il taglio e confezionamento della droga, spacciata e diffusa illegalmente soprattutto nelle piazze di Recanati, Castelfidardo e Osimo fino a raggiungere la riviera di Numana.
A quel punto l’uomo, vistosi scoperto, ha cercato di ingerire da una bottiglia afferrata al volo del liquido – probabilmente acetone – allo scopo di creare un diversivo.
La successiva corsa al pronto soccorso non ha però impedito l’esito dell’operazione.

Tutta la droga ed il materiale sono stati debitamente sequestrati. La droga, se immessa sul mercato, avrebbe fruttato circa 4mila euro. Di conseguenza i due sono stati arrestati in flagranza di reato per “Detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso”.  

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