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Osimo: stroncata banda di spacciatori attiva in Val Musone e nel recanatese

Avevano contatti consolidati con i pusher locali ed erano intenzionati a soppiantare gli spacciatori arrestati nelle ultime operazioni antidroga messe a segno dalle forze dell'ordine

Una banda di giovani trafficanti di eroina – tutti tra i 27 e i 29 anni – già attiva in tutta la Val Musone e nel Recanatese, con contatti consolidati con i pusher locali e del tutto intenzionati a soppiantare gli spacciatori arrestati nelle ultime operazioni antidroga messe a segno dalle forze dell’ordine. Era una vera e propria holding criminale quella smantellata con successo dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Osimo coordinati dal Capitano Raffaele Conforti e diretti dal Luogotenente Luciano Almiento, con il supporto operativo delle compagnie di Macerata e Fermo.
L’operazione, denominata “Macigno”, si è conclusa questa mattina, e ha visto due distinti interventi svolti in contemporanea con l’impiego di 15 militari.

A finire in manette per primi sono stati C.M., maceratese di 29 anni già noto alle forze dell’ordine, e B.L., 27enne originaria di Morrovalle e incensurata: i due sono stati fermati nella serata di ieri a Trodica, a Morrovalle, a bordo di una Fiat Punto e trovati in possesso di circa 20 grammi di eroina, che il ragazzo aveva infilato negli slip per cercare di eludere i controlli. La successiva perquisizione domiciliare ha poi permesso ai carabinieri di trovare altro stupefacente, nonché sostanze da taglio e tutto il necessario per il confezionamento delle dosi.
 
Mentre si svolgeva questa operazione, il secondo gruppo di militari faceva irruzione in un appartamento di Porto Sant'Elpidio e arrestava D.Y., marocchino di 27 anni, e P.C., 27enne originaria di Civitanova Marche, anche loro già noti alle forze dell’ordine. In seguito al blitz gli uomini dell’arma hanno trovato 82 grammi di eroina suddivisi in 23 involucri e pronti per lo spaccio, nonché 3 cellulari utilizzati per l’attività illecita e sequestrati.

In attesa degli esami di laboratorio sulle sostanze sequestrate il tribunale di Macerata ha disposto i domiciliari per C.M. e B.L., e quello di Fermo la detenzione in carcere di D.Y. e P.C.

Gli uomini del Capitano Conforti hanno ricostruito la rete dei punti di spaccio dell’eroina gestiti dai quattro, individuandoli ad Osimo (località Osimo Stazione, Campocavallo e Passatempo), Castelfidardo (località Acquaviva e Cerretano), Loreto (località Villa Musone), Recanati (località Squartabue). È inoltre ormai imminente l’individuazione completa della catena degli spacciatori locali al dettaglio.

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