Cronaca Via Tonnini

Osimo: 23enne incensurato trasforma casa in “ingrosso della droga”

Più di 3mila ovuli di una qualità di hashish particolarmente potente (e apprezzata dai consumatori) per un valore superiore ai 400mila euro. La droga era destinata alle province di Ancona e Macerata

Aveva trasformato casa sua in un vero e proprio bazar della droga: sparsi dovunque sul pavimento, in corridoio e nelle stanze, involucri pieni di un particolare tipo di hashish, particolarmente potente e apprezzato dai fumatori, per un totale di una sessantina di “pacchi” con dentro 3160 ovuli, per circa 32 kg di peso. È finito in manette P. N,. 23enne incensurato, di professione manovale e imbianchino, di origini napoletane ma residente a Osimo da diverso tempo. A tessere la rete che ha portato al suo arresto i carabinieri di Ancona e Osimo, che ieri hanno effettuato il blitz nell’abitazione di via Tonnini dove il ragazzo era domiciliato. La droga, immessa sul mercato ad un prezzo di 10 euro al grammo (130 euro a ovulo) avrebbe fruttato circa 400mila euro.

L’operazione è stata illustrata oggi ad Ancona dal Comandante del Reparto Operativo Colonnello Luciano Riccardi; dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Osimo, il Capitano Raffaele Conforti; dal Comandante del Nucleo Investigativo Capitano Giuseppe di Matteo e dal dirigente del Nucleo Operativo e Radiomobile di Osimo, Luogotenente Almiento Luciano.

arresto Osimo-7Il giovane, seguito da tempo, aveva in piedi un grande smercio di stupefacenti, tale da fargli gestire con facilità anche quantitativi così ingenti, pronti per essere piazzati nella province di Ancona e Macerata: è probabile che il ragazzo fosse più di un semplice spacciatore "al dettaglio" e che cedesse anche la droga direttamente in blocchi, ritrovati di due taglie: da 0.5 kg e da 1 kg.

foto(33)-2LA DROGA. Lo stupefacente, hashish pakistano particolarmente forte – una THC del 30% superiore a quello marocchino, classicamente in commercio – era ottenuto lavorando a mano la marijuana ancora verde (e non quindi quella essiccata), utilizzando poi la resina che restava in mano, raccolta con un coltello e messa da parte. Per averne la certezza si attendono i risultati dell’esame del laboratorio dei Carabinieri di Ancona – recentemente entrato a far parte di una rete europea di strutture di analisi di polizia – ma è probabile che si tratti di un tipo di stupefacente che nel mercato criminale prende il nome di “Chacas”. Nell’abitazione del giovane, oltre alla droga sequestrata, anche moltissimi involucri vuoti, a testimoniare una considerevole e precedente attività criminale.

LE INDAGINI. Destinatari consumatori di ogni tipologia e fascia di età delle province di Ancona e, in misura minore, Macerata, dove il pusher era attivo: i militari continueranno le indagini per risalire sia ai fornitori che ai clienti del giovane e ricostruire con esattezza la rete dello spaccio.
Oltre che di detenzione e spaccio di stupefacenti, il ragazzo dovrà rispondere anche di resistenza all’arresto, perché una volta che i militari sono entrati in casa ha provato anche ad aggredirli.

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