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Erano pronti a sequestrare e rapinare il direttore di un supermercato, 3 arresti

I militari erano sulle loro tracce da settimane. Giorni e notti in cui i carabinieri di Ancona hanno sorvegliato i tre potenziali banditi, senza mollarli nemmeno per un secondo. Si temeva che i tre stessero architettando un colpo a mano armata

Erano pronti a rapinare il titolare del supermercato “Tuodì” al Centro Mirum di via Valenti. Arrestati tre uomini: S. A., 34 anni di origini catanesi ma residente a Chiaravalle; G. C., 28 ani originario di Napoli ma residente ad Ancona; E. A., 32 anni originario di Castellammare di Stabia anche lui residente ad Ancona. Sono stati bloccati sabato sera intorno alle 21 quando i tre sospetti, a bordo di una Ford Ka, stavano entrando nel parcheggio ormai vuoto del centro commerciale del quatiere Brecce Bianche. E’ stato quello il momento in cui gli sono piombati addosso 25 carabinieri, che li hanno bloccati con le gazzelle per poi intimare l’”Alt” a pistole spianate. I tre non hanno opposto resistenza. Neppure il tempo per ragionare una fuga, che si sono trovati addosso i militari della stazione di Jesi, guidati dal comandante Mauro Epifani insieme ai colleghi della Radiomobile di Ancona, coordinati dal capitano Salvatore Strocchia.

Secondo gli investigatori, sempre diretti del sostituto procuratore Mariangela Farneti, i tre avrebbero pianificato di sequestrare il direttore del Tuodì per poi sottrargli l’incasso di circa 15mila euro. Il piano era nato da un’idea di S. A. che, in precedenza, aveva lavorato nella macelleria del supermercato per un periodo di prova di 10 giorni. Solo dopo avrebbe ideato il colpo, coinvolgendo gli altri due pluripregiudicati. Qual era il piano? Il 32enne avrebbe prima dovuto lasciare davanti al supermercato i due compari e poi dirigersi a bordo della Ford in una zona isolata della Baraccola. Avrebbe aspettato lì i due che, nel frattempo, avrebbero dovuto bloccare il titolare sotto la minaccia di un'arma, farlo salire nella sua macchina e farsi portare in una zona dove lo avrebbero “scaricato” dopo avergli portato via i soldi. Poi avrebbero raggiunto “la mente”, in attesa con l’auto pulita per la fuga. 

Ma le cose non sono andate come speravano. I militari erano sulle loro tracce da settimane. Giorni e notti in cui i carabinieri di Ancona hanno sorvegliato i tre potenziali banditi, senza mollarli nemmeno per un secondo. Si temeva che i tre stessero architettando un colpo a mano armata, per cui non dovevano esserci errori. E non ci sono stati. Tutto è finito per il meglio. E le armi, per fortuna, non c’erano. Uno dei tra aveva solo un coltello con cui, presumibilmente, avrebbero minacciato il direttore. Ora i presunti rapinatori sono in carcere, in attesa di rispondere alle domande del Gip, mentre il pm ha contestato a tutti e tre la tentata rapina aggravata in concorso

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