Furti a raffica, sgominata la banda di ladri acrobati: nel loro covo soldi e gioielli

Blitz dei carabinieri nella notte, tre arresti e tre denunce dopo un lungo pedinamento: i malviventi si spostavano su auto a noleggio

La refurtiva sequestrata dai carabinieri

Scacco alla gang specializzata in furti in appartamento, composta da 6 albanesi: tre sono stati arrestati, gli altri denunciati (GUARDA IL VIDEO). Avevano stabilito il loro covo a Porto Sant’Elpidio, ma da qui si spostavano, generalmente su auto prese a noleggio, per compiere furti in altre città, soprattutto nell’Osimano, ma anche a Falconara e in generale nell’hinterland anconetano. Per gli investigatori, sono collegati alla banda dell’Audi sgominata ad Assisi lo scorso 20 novembre dai carabinieri di Osimo, gli stessi che, con i militari del Norm e i militari della Stazione osimana, hanno dato vita al blitz la scorsa notte. 

La specialità dei ladri acrobati era entrare nelle abitazioni, forzando le finestre anche al secondo piano, noncuranti della presenza in casa dei proprietari. Le indagini sono cominciate nei giorni scorsi dopo un’ondata di furti nella frazione osimana di San Biagio. I carabinieri hanno lavorato giorno e notte per visionare le immagini delle telecamere e analizzare migliaia di utenze telefoniche contenute nelle celle agganciate. Una volta accertata la relazione con i componenti della banda dell’Audi RS4 nera, arrestati ad Assisi, gli investigatori si sono messi sulle tracce dei loro complici. Ieri pomeriggio ad Osimo hanno intercettato una Opel Corsa, presa a noleggio, con a bordo tre albanesi, che si aggiravano in modo sospetto alla ricerca di abitazioni da saccheggiare. E’ cominciato un lungo pedinamento, da Osimo, passando per l’A14, fino a Falconara, dove nel tardo pomeriggio i tre hanno compiuto due furti consecutivi: sono entrati a casa di due anziane che vivono da sole per rubare denaro contante, dopo aver forzato le porte-finestre.

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I ladri sono stati seguiti fino al casello di Civitanova, dove sono scattati gli arresti. Gli sono stati trovati addosso arnesi da scasso e denaro, frutto dei furti appena consumati. La perquisizione è stata estesa al loro covo, a Porto Sant’Elpidio: qui sono stati sequestrati monili d’oro, gioielli e altri soldi per un bottino complessivo di svariate migliaia di euro. Nell’abitazione erano presenti altri tre albanesi, tutti clandestini, denunciati per violazione della legge sull’immigrazione. Il sospetto è che siano complici dei tre connazionali arrestati, un 35enne, un 33enne e un 28enne, tutti con precedenti specifici: due di loro, irregolari, erano già stati colpiti da provvedimenti di espulsione dall’Italia. Le indagini proseguono per accertare il numero esatto di furti compiuti - nell’ordine di decine - forse anche fuori provincia. 

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