Rifornivano di droga Osimo, la Val Musone e il recanatese: quattro arresti

La banda intendeva estendere il raggio d'azione in tutte le provincie marchigiane, utilizzando anche insospettabili giovani studenti incensurati, provenienti da famiglie "bene", per lo spaccio locale e fuori i plessi scolastici

Si scambiavano suggerimenti su convenienza di prezzi, qualità della droga e precauzioni per sfuggire ai controlli, via cellulare o attraverso i social network: è stata sgominata dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Osimo, diretti dal Luogotenente Luciano Alimento e coordinati dal Capitano Raffaele Conforti, una banda di giovani pusher dedita allo spaccio di eroina e cocaina nella piazza di Osimo, in tutta la Val Musone e nel recanatese. A finire in manette con l’accusa di “Detenzione illegale e traffico di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio” tre ragazzi e una ragazza, tra i 25 e i 22 anni:

-    S. A., nato in Tunisia, Classe 1991, residente a Civitanova Marche (MC), celibe, disoccupato, già noto alle forze dell’ordine, tossicodipendente
-    J. K., nato in Algeria, Classe 1989, senza fissa dimora, reperibile in Porto Sant’Elpidio (FM), celibe, disoccupato, già noto alle forze dell’ordine, tossicodipendente
-    P. M. L., nata a San Severino Marche (MC), Classe 1991, residente a Belforte del Chienti (MC), nubile, disoccupata, già nota alle forze dell’ordine, tossicodipendente.
-    A. M., nato in Tunisia, Classe 1988, senza fissa dimora, reperibile in Civitanova Marche, celibe, disoccupato, già noto alle forze dell’ordine, noto tra gli spacciatori con l’appellativo di “RAMBO”

Grazie ad una serie di controlli, pedinamenti,  indagini tecniche e localizzazione dei telefoni cellulari i militari hanno bloccato i due capi dell’organizzazione, J. K. E A. M., mentre viaggiavano a bordo dell’autopullman di linea proveniente da Napoli, bloccato nel comune di Pedaso, trovandoli in possesso di 150 grammi di eroina purissima.
I carabinieri hanno poi circondato l’abitazione di in Porto Sant’Elpidio di J.K., dove sono stati bloccati gli altri due membri della banda: durante la perquisizione i militari hanno trovato altri 20 grammi di eroina, un bilancino di precisione, 4 cellulari, 1 computer e materiale vario utilizzato per la confezione e lo spaccio di dosi, nonché 600 euro in contanti. Tutta la droga sequestrata avrebbe fruttato un introito di circa 6mila euro.

Secondo quanto emerso dalle indagini la banda, organizzata nelle zone del civitanovese e nel fermano, costituiva un vero e proprio gruppo commerciale che intendeva estendere i propri tentacoli in tutte le provincie marchigiane, utilizzando anche insospettabili giovani studenti incensurati, provenienti da famiglie “bene”, per lo spaccio locale e fuori i plessi scolastici.
I quattro mettevano a punto la strategia da attuare grazie a contatti tra loro mediante i telefoni cellulari e i social network, decidendo quanto e quale stupefacente comprare, a volte anche accettando ordinazioni oppure acquistando preventivamente le dosi da smerciare nel giro di amicizie e contatti fidati. In alcune occasioni raccoglievano anticipatamente dai clienti il denaro per lo stupefacente. Inoltre i pusher organizzavano trasferte nella zona Arenaccia di Napoli, anche in termini di mezzi di trasporto da usare come auto, treni o autobus per sviare ogni sospetto, ed in più si “cautelavano” con i “pali” lungo il percorso di rientro, che li appoggiavano e assistevano una volta giunti nelle Marche, dove variavano le fermate ed il loro capolinea.
Una volta mandata in porto la fase di approvvigionamento i giochi erano fatti, e si procedeva al commercio della droga. Si stabilivano luoghi d’incontro e modalità di cessioni e smercio delle dosi.
I tre sono stati arrestati e condotti in carcere: sono in corso le ulteriori indagini per individuare i referenti locali per le piazze di Osimo, Recanati e nella Val Musone.

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