Piano: serra di marijuana in casa, nei guai tifoso dell’Ancona

Nella soffitta della sua casa di Corso Carlo Alberto aveva allestito una piccola serra di piante di marijuana, completa di tutto il necessario per creare il giusto habitat naturale per una crescita fiorente e rigogliosa

È stato arrestato ieri dalla Squadra Mobile di Ancona un operaio anconetano di 36 anni, F. F., già noto alle forze dell’ordine, che aveva allestito nella soffitta della sua casa di Corso Carlo Alberto, dove vive con il padre e il fratello, una piccola serra di piante di marijuana, completa di tutto il necessario per creare il giusto habitat naturale per una crescita fiorente e rigogliosa: un sistema di ventilazione, lampade alogene, lampade “spot”, pannelli in carta stagnola (per contenere calore e riflettere la luce artificiale), e un timer di  attivazione del dispositivo termo umidificante. In totale la coltivazione aveva prodotto circa un etto di foglie.

Foto0135-2Secondo quanto comunicato dalla polizia il giovane, grandissimo tifoso dell’Ancona  colpito dal provvedimento Daspo per i fatti di Rimini e dal divieto di avvicinarsi alle competizioni sportive fino al maggio del 2015, continuava comunque a vedere molti dei vecchi compagni dello stadio, cui era divenuto il punto di riferimento per la fornitura dello stupefacente.

All’interno dell’appartamento, invece, gli agenti della Mobile hanno trovato nella camera da letto e nella cucina, due scatole metalliche portasigarette con all’interno due pezzi di hashish, per un totale di 75 grammi, un bilancino di precisione, un centinaio di bustine di cellophane e altro materiale atto al confezionamento dello stupefacente.

Ora il giovane è stato sottoposto ai domiciliari in attesa del processo, nel quale dovrà rispondere della accuse di detenzione e – reato più grave – di coltivazione di sostanza stupefacente.

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