Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Centro storico / Via Goito

Viveva negli scantinati del centro, i Carabinieri arrestano "il topo": pusher di 25 anni

Viveva in luoghi in stato di abbandono. Così, senza troppi occhi addosso, riusciva ad ingrossare il suo giro di spaccio in centro. Di recente aveva occupato abusivamente uno scantinato in un condominio di via Goito

L'arresto del pusher detto il "topo"

Viveva come un vagabondo. Utilizzava scantinati in disuso come residenza. Non solo palazzi abbandonati, ma anche scantinati di condomini abitati. Così, senza troppi occhi addosso, riusciva ad ingrossare il suo giro di spaccio in pieno centro ad Ancona. Capace di tirare su centinaia di euro al giorno, il suo ultimo quartier generale era diventata la cantina di una palazzina di via Goito, dove aveva portato un materasso per dormire. Era lì che, in condizioni igieniche deprecabili, teneva l’eroina da vendere in blocchi di 5 grammi. E se qualcuno faceva storie o non pagava quanto richiesto, potevano a anche essere botte. Poi il blitz dei Carabinieri della Tenenza di Falconara che, guidati dal comandante Roberto Frittelli, martedì mattina hanno arrestato I.S.M., tunisino di 25 anni, conosciuto nell’ambiente come il “topo”. Soprannome guadagnato per la sua piccola statura e per la sua capacità di adattamento nei luoghi più ai margini della città. Secondo gli investigatori, quel suo mimetismo che lo faceva sembrare un senzatetto, gli aveva fatto fare affari, d’oro. Al punto da potersi permettere di spacciare giornalmente diversi grammi di polvere bianca nel centro storico di Ancona, a pochi passi dal palazzo di Giustizia di corso Mazzini.

Secondo le informazioni raccolte dai militari, il pusher aveva abusivamente uno scantinato in un condominio di via Goito. Allibiti i condomini quando hanno scoperto che cosa stava succedendo sotto casa loro nella mattinata odierna. La base dei suoi traffici. Agli investigatori della Tenenza sono bastati pochi minuti di osservazione per sorprendere l’uomo uscire da quel tugurio e rifornire di eroina due clienti. E’ così scattato il blitz dei Carabinieri, che hanno recuperato una delle dosi di eroina, mentre il tunisino tentava la fuga strattonando e spintonando i militari che, con non poche difficoltà, lo hanno ammanettato e portato via con l’auto di servizio. 

Poi gli investigatori sono passati alla perquisizione della “tana del topo”, dove sono state scoperte altre due buste di eroina pronte alla vendita. In totale circa 5 grammi e circa 500 euro provento dello spaccio. Intanto sul cellulare del tunisino arrivavano numerose telefonate da parte dei clienti che lo contattavano per l’acquisto della “roba”, alcuni dei quali, a loro volta spacciatori, si raccomandavano circa la qualità dell’eroina con cui, a loro stesso dire, avrebbero poi “lavorato”. Tutto lavoro da fare per gli specialisti antidroga. Mentre il tunisino è formalmente accusato di spaccio di sostanze stupefacenti

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