Senigallia: ladro d’auto arrestato dopo un inseguimento da film

L'uomo ha dichiarato agli agenti di aver deciso di rubare una macchina dopo aver perso il treno di ritorno per la sua città. Arrestato dopo un inseguimento al cardiopalma e ammanettato fra gli insulti della folla presente

Rocambolesca fuga notturna, per le strade di Senigallia, dell’uomo che ieri sera ha rubato un auto parcheggiata in via Don Minzoni e subito dopo è stato fermato dagli agenti di P.S. nella vicina via IV Novembre. All’alt degli agenti, il ladro ha premuto sull’acceleratore, iniziando una lunga e pericolosa fuga a tutta corsa, terminata poi con le manette, tra gli insulti della gente che inveiva nei suoi confronti.  
 
I FATTI. Intorno alle 22,00 di ieri sera, durante un normale servizio di controllo del territorio, gli agenti del Commissariato di P.S. di Senigallia hanno notato in via IV Novembre un uomo alla guida di una Fiat Uno che giungeva da via Don Minzoni.
Gli agenti, a bordo della volante, si sono affiancati all’auto che era ferma al semaforo dell’incrocio tra via Podesti e viale Bonopera, per chiedere al conducente di accostare appena possibile, al fine di effettuare un controllo di rito. Alla richiesta degli agenti, l’uomo ha invece premuto sull’acceleratore, superando l’incrocio, nonostante il semaforo rosso, e cominciando così una fuga spericolata per le strade della città.

L’INSEGUIMENTO. Gli agenti si sono messi subito all’inseguimento della Uno, azionando sirena e lampeggiante. Giunto ad una prima curva in viale Bonopera, il fuggiasco, lanciato a tutta corsa, comincia a perdere il controllo della traiettoria di marcia. Invade così l’altra corsia e costringe una prima vettura proveniente in senso contrario a salire sul marciapiede per evirare lo scontro frontale.
Stessa scena nella successiva curva, in prossimità della stazione ferroviaria, dove la Uno in fuga sorpassa una vettura e invade l’altra corsia costringendo un autobus turistico, che viaggiava in senso contrario, a frenare bruscamente. Il fuggiasco prosegue imperterrito, raggiungendo in pochi secondi via Raffaello Sanzio.
All’incrocio con via Annibal Caro supera una fila di auto ferme al semaforo, passando con il rosso e sfiorando lo scontro con un’auto proveniente dalla stessa via Annibal Caro. Intanto gli agenti cercano di affiancare l’auto in fuga per bloccarne la corsa, ma l’uomo taglia loro la strada con continue e repentine manovre a zig-zag. Poi di nuovo un semaforo rosso, all’incrocio con via Zanella, e per la quarta volta l’uomo non si ferma al rosso, ma supera le auto incolonnate e sventa per un pelo lo scontro con le auto che viaggiano in senso contrario.
A quel punto, gli agenti abbandonano l’idea di affiancare la Uno, visto che le continue manovre a zig-zag del fuggiasco rischiano di causare gravissimi incidenti a incolpevoli utenti della strada. Gli agenti però non mollano la presa e restano dietro, ad una certa distanza dall’auto inseguita. Tentano così di indurre il fuggiasco a mantenersi almeno all’interno della sua corsia di marcia e a non invadere la corsia opposta. Ma l’uomo non toglie il piede dall’acceleratore e prosegue a tutta corsa fino alla Strada Statale Adriatica Nord. Arriva al Cesano, imbocca contromano una rotatoria e s’infila nella strada Settima. Non si vedono macchine in senso contrario, e così gli agenti colgono l’attimo per superare l’auto in fuga e sbarrare la fuga dell’uomo a bordo della Uno. Ma questo azzarda un pericoloso testa coda e riesce ad invertire di scatto il senso di marcia, per ritornare subito dopo sulla Statale e ripercorrerla a ritroso verso sud. La Uno giunge di nuovo in via Raffalello Sanzio, con la volante della polizia alle calcagna.

Di nuovo manovre a zig-zag e di nuovo veicoli provenienti in senso contrario che sono costretti a sterzate all’ultimo secondo per evitare la collisione con l’auto in fuga. Poi il fuggiasco  tenta una variante: svolta sulla destra, in largo Michelangelo, e prosegue contromano fino a via Perugino. Ad un tratto rischia di colpire come birilli alcuni pedoni che in quel momento stanno attraversando la strada. Evidentemente il fuggiasco non è del posto e non sa che via Perugino non ha sbocchi. Ma non si perde d’animo e, giunto alla fine della strada, prosegue la sua furiosa corsa su un terreno incolto, fino a superarlo del tutto e a raggiungere di nuovo una strada. Ora è in via Mattei. Gli agenti sono sempre a un pelo. L’uomo va verso sud, arriva in via Berardinelli e imbocca uno spartitraffico contromano. La sua fortuna comincia a quel punto a vacillare: urta violentemente contro una Punto che viaggia sulla corsia opposta. Soltanto la sterzata del conducente della Punto riesce ad evitare un disastroso frontale. La Punto e la Uno riportano grossi danni sui lati che si sono urtati violentemente. Ma il fuggiasco prosegue ancora, come impazzito. Ancora una cinquantina di metri e abbandona la strada, entrando a tutta velocità in un terreno incolto, dove la folta vegetazione blocca finalmente la corsa della Uno.

L’ARRESTO. L’uomo esce dal veicolo e comincia a correre, con la speranza di potersi dileguare nel buio della notte. Ma gli agenti lo inseguono ancora e lo rincorrono per una trentina di metri, finché una recinzione, non visibile al buio, ne blocca finalmente la fuga. L’uomo cade a terra, dopo aver impattato contro la rete, ma si rialza e cerca subito una fuga laterale. Uno dei due poliziotti lo afferra e lo spinge a terra. Parte una violenta colluttazione tra l’uomo e i due agenti, che alla fine riescono ad ammanettarlo, ponendo fine in questo modo all’interminabile e, fino a quel momento, misteriosa corsa del fuggiasco.
Alle prime domande degli agenti l’uomo risponde che si era dato alla fuga perché aveva rubato la Fiat Uno in via Don Minzoni, proprio pochi attimi prima che gli agenti gli intimassero l’alt in IV Novembre. Addosso all’uomo gli agenti hanno poi rinvenuto un quantitativo di cocaina del peso di g 0,750, mentre a bordo dell’auto rubata hanno ritrovato l’arnese con il quale il ladro aveva aperto la portiera e azionato il blocchetto d’accensione.
Tratto immediatamente in arresto, l’uomo è stato poi condotto in Commissariato per essere identificato. Si tratta di C. C. R., quarantanove anni, nativo di Monza e residente in Lombardia. Ha raccontato di essere venuto a Senigallia lo scorso lunedì pomeriggio e di essersi trattenuto a cena in un ristorante. Dopo cena, avendo perso il treno che lo avrebbe dovuto riportare a Milano, avrebbe pensato bene di rubare un auto con la quale raggiungere casa.
Al suo attivo, già numerosi precedenti di polizia per rapina con taglierino in danno di istituti di credito del nord Italia e alcune condanne passate in giudicato per furto e rapina. E’ dunque molto probabile, al di là di quanto ha dichiarato, che egli in realtà si fosse recato a Senigallia con l’intento mettere a segno un nuovo colpo. Rischio sventato grazie all’arresto avvenuto ieri sera, al termine della fuga spericolata per le strade della città.

LA FOLLA. Sul luogo dell’arresto sono accorsi numerosi cittadini e automobilisti che poco prima avevano incrociato il ladro per strada mentre zigzagava pericolosamente a bordo della Uno rubata. La folla ha rivolto insulti contro il ladro, manifestando apprezzamento per l’intervento degli agenti. L’auto rubata è stata consegnata alla proprietaria, che ieri sera l’aveva parcheggiata in via Don Minzoni, mentre il ladro, denunciato per furto aggravato, lesioni personali e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, nonché per una serie di infrazioni al codice della strada, è stato inoltre segnalato alla Prefettura per possesso di sostanze stupefacenti e va ora incontro ad un rapido giudizio per direttissima.

 

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