menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Banda del buco

Banda del buco

Tentano di investire un carabiniere, arrestati 2 membri della banda del buco

I militari recuperavano il furgone dove i ladri avevano caricato di tutto: tubi, contatori, raccordi in rame e in ottone, nonché utensili e attrezzature varie per idraulica come smerigliatrici a disco e trapani. Un bottino per circa 55mila euro

Li hanno scoperti mente compivano un furto allo stabilimento Multiservizi Spa, in via Fiume Esino, tra Montemarciano e Falconara. I ladri avevano sfondato il muro con mazze e picconi, per cui gli inquirenti non hanno avuto dubbi: era la banda del buco. Dopo il furto è scattato l’inseguimento notturno, che ha portato all’arresto di due uomini di origini rumene: S. P. di 33 anni e M. B di 22. Restano ancora in circolazione 3 componenti della gang che, sempre secondo fonti investigative, sarebbe formata da 5 elementi. Intanto i  militari hanno hanno fermato 2 di loro, smembrando il gruppo. Un risultato arrivato dopo settimane di controlli a tappeto. La svolta è stata quando i carabinieri hanno messo gli occhi su un’auto sospetta, poi rivelatasi rubata. 

I FATTI. Con quella stessa auto, nella notte appena trascorsa, i malviventi sono entrati nello stabilimento Multiservizi. Sarebbero rimasti dentro un’ora circa per poi uscire sfondando il cancello della ditta. Due erano a bordo di un furgoncino Fiat Ducato, subito seguiti da una Opel Astra. Ma di fuori, ad attenderli, c’era un’auto civetta della stazione di Montemarciano, che si è subito lanciata all’inseguimento chiedendo i rinforzi al comando di Senigallia. Le macchine sfrecciavano lungo l’Adriatica. Poi i carabinieri, hanno dato il via al piano per bloccare i fuggiaschi. L’autoradio della Radiomobile di Senigallia bloccava il furgone piombandogli di fronte in contromano. A quel punto i due rumeni sono scesi dal mezzo e hanno tentato di fuggire a piedi ma, dopo una breve colluttazione, sono stati bloccati dai carabinieri, che li hanno subito arrestati. Ma dietro c’era la Opel che si è vista arrivare da dietro un’altra gazzella, quella di Montemarciano. I malviventi, ormai braccati, hanno giocato il tutto per tutto e hanno inserito la retromarcia. Con fatica, sono riusciti a superare l’auto delle forze dell’ordine in retromarcia, riuscendo a buttarsi in una strada adiacente. Ma proprio all’angolo in quella strada, come ultimo presidio, si era posizionato un maresciallo di Montemarciano. «Alt carabinieri» ha gridato. Ma l'auto non si è fermata e se non avesse seguito l'istinto di lanciarsi a terra, sarebbe stato sicuramente investito. 

I militari recuperavano il Fiat Ducato, dove i ladri avevano caricato di tutto: tubi, contatori, raccordi in rame e in ottone, nonché utensili e attrezzature varie per idraulica come smerigliatrici a disco, trapani. Un bottino per circa 55mila euro. Tutto sequestrato, mentre il pm Rosario Lioniello ha contestato agli arrestati il reato di rapina aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e concorso in tentato omicidio. In attesa della convalida, che si terrà lunedì, resteranno nel carcere di Montacuto. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AnconaToday è in caricamento