Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

«Fatemi lavorare, spacco tutto». Poi danneggia gli arredi del carcere: detenuto a processo

Non era stato inserito nella lista dei lavoratori. Spaccato un armadietto e strappata la presa di corrente di un congelatore

ANCONA - Ogni mese veniva fatta una lista per i detenuti lavoratori. Scorrendo i nomi non aveva visto il suo e si era alterato. «Voglio parlare con l’ispettore», aveva chiesto un detenuto, 43 anni, tunisino, recluso nel carcere di Barcaglione. Era il 31 gennaio del 2022, pomeriggio inoltrato e l’agente di polizia penitenziaria addetto alla lista aveva già smontato il turno. «Lo farai domani» gli è stato risposto dai colleghi. Lo straniero però non voleva attendere. Ha perso il lume della ragione e ha iniziato a sbattere sulle inferiate. Poi ha minacciato gli agenti dicendogli «infami, spacco tutto, ora mi taglio così vado in isolamento». Infine è salito dal piano terra alla sezione del primo piano dove ha preso a calci un armadietto di legno, di servizio, che conteneva bombolette del gas e strappato dal muro la presa di un congelatore rompendo filo e placca e rendendo di fatto inutilizzabile l'elettrodomestico.

Il detenuto è finito a processo per danneggiamento aggravato, davanti alla giudice Francesca Grassi dove ieri, attraverso il suo difensore, l'avvocato Antonio Gagliardi, ha chiesto di fare l'abbreviato. Il rito alternativo sarà concesso solo se pagherà i danni arrecati, più di 200 euro tra armadietto distrutto e presa elettrica. L'udienza è stata aggiornata al 19 novembre.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

«Fatemi lavorare, spacco tutto». Poi danneggia gli arredi del carcere: detenuto a processo
AnconaToday è in caricamento