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Giovedì, 18 Agosto 2022
Cronaca

Il giudice gli vietò di detenere armi, in casa aveva un arsenale

Nel garage di casa, aveva di tutto: 10 pistole, 5 fucili, spray al peperoncino di tipo gel, due silenziatori. Ma soprattutto un trapano a colonna, utile per allargare le canne e i calibri delle pistole, aumentandola potenza e la gittata

Nel 2007 il giudice gli aveva vietato di detenere qualsiasi tipo di arma, sabato gli agenti della Squadra Mobile di Ancona, gudati dal capo Virgilio Russo e dal vice carlo Pinto, gli hanno trovato in casa un vero e proprio arsenale composto da 36 armi clandestine, potenziate e provenienti dall’estero. Per questo è stato arrestato M. M., 36 anni di Senigallia, accusato non solo per detenzione e omessa custodia di armi, ma anche di averle modificate in modo tale da moltiplicare il potenziale di fuoco, trasformandole in veri strumenti da killer. L’uomo si è difeso sostenendo di essere un amatore, ma gli investigatori ci credono poco. Che cosa ci farebbe un amatore di una sirena della polizia e di due silenziatori? Il timore, ma che ancora resta un’ipotesi, è che quelle armi sarebbero dovute andare sul mercato nero per chissà quale organizzazione criminale. Armi perfette per un delitto visto che, ed è un’aggravante, erano completamente clandestine, cioè non erano registrate nel catalogo armi omologate censito dal Ministero dell’Interno. Dunque se uno di quei fucili avesse fatto fuoco, il proiettile non avrebbe consentito alle Forze dell’Ordine di risalire all’arma. 

E pensare che il senigalliese nel 2007 era già stato denunciato per estorsione ai danni di un imprenditore locale. Procedimento che portò ad un’ordinanza del giudice secondo cui il soggetto non avrebbe più potuto detenere armi. E invece, nel garage di casa, aveva di tutto: 10 pistole, 5 fucili, spray al peperoncino di tipo gel (fuori commercio anche per le armerie), due silenziatori, un lampeggiante in stile Polizia. Ma soprattutto un trapano a colonna, utile per allargare le canne e i calibri delle pistole, aumentandola potenza e la gittata. Come una semplice carabina ad aria compressa che, con un lavoretto di fino come quello, poteva Armi sequestrate 2-2-2aumentare il suo potenziale di da 7 a 70 joule ed essere così capace di trapassare 5 persone in fila con un solo colpo. E se si pensa che nel gruppo di armi c’erano anche dei fucili d’assalto provenienti dall’Iran, è quasi inimmaginabile cosa si potesse fare con quelle armi. 

Ecco perché l’attività investigativa della Mobile Anconetana, coordinata dal pm Ruggiero Di Cuonzo, prosegue. Un’indagine nata a livello internazionale dall’Interpool e che, a livello locale, ha portato all’arresto di M. M. dopo che la madre aveva comprato 5 pistole in un’armeria. Un’acquisto insolito. 

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