Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Falconara Marittima

Aria irrespirabile, gli operai si fermano: è sciopero

Il serbatoio TK61 da circa un anno doveva andare in manutenzione ma veniva utilizzato nonostante i lavoratori avessero segnalato da tempo la cosa. I sindacati: «Punite i dirigenti»

Il serbatoio TK61 doveva andare in manutenzione da circa un anno ma questa era stata più volte rinviata. In parte svuotato, in parte utilizzato, gli operai avevano segnalato che si sarebbe dovuto svuotare definitivamente per poi iniziare i lavori che prevedevano anche la realizzazione di un doppiofondo. Dalla direzione avevano però ostentato una sicurezza crollata non tanto giovedì 12, giorno della fuoriuscita di greggio dal tetto, ma nei giorni successivi a partire dal venerdì di passione, il 13, nel corso del quale si è iniziato ad avvertire il forte odore di gas che avvolge ancora oggi la città. Una leggerezza sulla quale Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil non vogliono sorvolare. Sarà sciopero il 27 aprile. Così è stato deciso dalle rsu interne e dai segretari provinciali della categoria al termine del duro faccia a faccia con l'azienda di oggi pomeriggio. 

Video: la preoccupazione dei falconaresi 

In città ancora puzza e schiuma volante

Falconara si è svegliata anche oggi, quinto giorno di emergenza, con l'aria irrespirabile all'odor di gas. Numerose segnalazioni da varie parti della città e, anche oggi, fila di cittadini dai carabinieri della Tenenza per sottoscrivere la denuncia collettiva. La novità odierna? In cielo volavano agglomerati di schiuma puzzolenti. Tra lo stupore generale si è saputo che si tratta di uno schiumogeno utilizzato sul tetto del serbatoio incriminato per evitare ulteriori emissioni (che sono rimaste) ma soprattutto per evitare incendi. Il vento ha fatto volare schiuma un po' ovunque. Villanova e Fiumesino ma anche in centro, tra piazza Mazzini e lungo le bancarelle del mercato settimanale di via Bixio.

Aria irrespirabile, scuole sigillate e ricreazione in aula

Sindacati sul piede di guerra

Se l'aria è irrespirabile a Falconara, tra gli impianti l'atmosfera è rovente. A prescindere dalle valutazioni di Arpam e Asur per i lavoratori è inaccettabile quanto avvenuto e si chiedono a gran voce provvedimenti disciplinari contro quei dirigenti che hanno sottovalutato la situazione creando il forte disagio a tutta la città. Oggi le parti si sono incontrate e al termine rsu e segreterie regionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno dichiarato lo sciopero per il 27 aprile «vista l'inadeguatezza nella gestione dell'evento e le insufficienti risposte fornite durante l'incontro» scrivono rsu e segreterie regionali dei sindacati in una nota. «Quasta volta ci sentiamo offesi - sbotta Andrea Fiordelmondo, segretario regionale Uiltec - perché si tratta di un incidente ma della volontà di utilizzare un serbatoio che non andava utilizzato. C'è un indirizzo politico che vuole il risparmio e che arriva da Roma, forse perché a quella distanza non si sente la puzza. Per noi non è possibile passare sopra a quello che è uno schiaffo alla città che ospita l'impianto. Vogliamo una raffineria che funzioni e che sia integrata con il territorio».

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