Aria irrespirabile, per l'Arpam è tutto ok: il sindaco invia il report in Procura

Numerose segnalazioni da parte dei cittadini ma i controlli dell'Agenzia e della polizia municipale non rilevano anomalie

(foto di repertorio)

La nebbia che sale e porta con sé un forte odore di idrocarburi. Una serata, quella di ieri, fatta di tam tam social e telefonate a raffica a vigili del fuoco e al numero verde per le emergenze ambientali del Comune di Falconara per il fenomeno, ormai tristemente noto, dell'aria irrespirabile dalle esalazioni di idrocarburi. Agenti della polizia municipale e tecnici dell'Arpam sono entrati alla Raffineria Api ma quando sono usciti non sono riusciti a dare notizie sul fenomeno. Dalla prima comunicazione, addirittura, è stato riferito che gli impianti non avevano avuto anomalie. Eppure la centralina per il rilevamento della qualità dell'aria di Falconara ha fatto rilevare un picco di 33.5 microgrammi per metro cubo attorno alle 16 che poi è sceso sui 12 verso le 19. Per quanto riguarda gli idrocarburi non metanici (Nmhc) si sono registrati picchi di 328 mg/mc a Falconara Alta e 302 a Fiumesino. Siamo molto lontani dai valori della settimana di emergenza (sopra 100 per il benzene e sopra 1000 per l'Nmhc di metà aprile) ma le fastidiose esalazioni sono state avvertite in gran parte della città. Segnalazioni anche da Collemarino, Torrette e Chiaravalle. Il punto di domanda rimasto sulla fonte delle emissioni ha fatto scattare la protesta popolare sui social e la reazione del sindaco Stefania Signorini non si è fatta attendere. «Pronto per essere inviato alla Procura della Repubblica, oltre che agli enti preposti - si legge in una nota ufficiale diramata dal Castello - il rapporto sulle numerose segnalazioni arrivate lunedì pomeriggio 12 novembre agli uffici comunali in relazione alle esalazioni lamentate dai cittadini. Il sindaco ha chiesto ai vertici dell’Arpam di approfondire gli accertamenti e mantenere una vigilanza stringente sul fenomeno che da tempo affligge la popolazione».

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La Signorini ha inoltre chiesto la pubblicazione in tempo reale dei dati della qualità dell'aria per informare immediatamente i cittadini. «I dati - spiega il sindaco - sono pubblicati sul sito dell’Agenzia solo dopo la validazione. Pur se non ancora validate, le informazioni sulla presenza di sostanze nell’aria fornirebbero comunque un’indicazione ai cittadini, che giustamente chiedono di essere informati immediatamente, mentre il fenomeno delle esalazioni è in atto, per conoscere quali inquinanti stiano respirando e in quali concentrazioni.
Come sindaco di Falconara e responsabile della salute pubblica sul territorio non posso tollerare questa situazione che spaventa la popolazione anche per la difficoltà di conoscere l’effettiva qualità dell’aria in tempi immediati. Servono rilevatori e sistemi di rilevazione diversi, aggiuntivi rispetto a quelli già presenti. Non necessariamente le emissioni odorigene coincidono con una concentrazione nell’aria degli inquinanti monitorati dalle centraline per questo già dal luglio scorso ho chiesto alla Regione Marche di adottare una legge sulle esalazioni maleodoranti, che prenda in considerazione anche altre sostanze». La Signorini ha già chiesto un nuovo riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), strumento attraverso il quale i territori vengono coinvolti grazie alle conferenze di servizi nell’iter autorizzativo degli impianti che operano nel settore dell’energia. Nei prossimi giorni è previsto un incontro con le Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie) della Raffineria Api.

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