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Il banco divulgativo del M5S in piazza Mazzini

Il banco divulgativo del M5S in piazza Mazzini

Aria irrespirabile, il M5S incontra il sindaco: le civiche gridano all'insabbiamento

L’aria irrespirabile porta con sé anche tensioni politiche. Una delegazione di parlamentari del MoVimento 5 stelle ha incontrato lunedì mattina il sindaco Brandoni

Il MoVimento 5 stelle assolve il sindaco Brandoni sulla gestione delle esalazioni della raffineria. Il Pd invece no, lo accusa di «soggiacimento supino» all’azienda e chiede formalmente un’interrogazione al prossimo Consiglio Comunale. A scendere sul piede di guerra sono anche le civiche (Cittadini in Comune e Falconara Bene Comune) che gridano al «tentato occultamento» relativo al rinnovo dell’autorizzazione integrata all’Api. L’aria irrespirabile porta con sé anche tensioni politiche. Una delegazione di parlamentari del MoVimento 5 stelle ha incontrato lunedì mattina prima l’Arpam poi il primo cittadino ed ha esposto l’esito in un banchetto divulgativo installato in piazza Mazzini. 

M5S: «Il Comune ha seguito le procedure»

A farsi portavoce è stato il senatore Mauro Coltorti: «Siamo andati a prendere i valori delle centraline di Falconara per verificare i picchi e ci sono valori molto alti di benzene, che è cancerogeno, e anche di idrocarburi che però non sono normati. Il problema è che i valori accettati del benzene a livello nazionale sono dei valori di soglia e non di picco- spiega Coltorti- quindi non sappiamo qual è il valore di picco che può far male. La raffineria è stata fatta 50 anni fa, ormai è lì, io oggi ci penserei dieci volte a fare una raffineria in quella zona, quello che sta succedendo è una delle prove che bisogna concentrarsi sulle energie rinnovabili». L’altro grande problema, spiega il senatore, è che «non esiste poi un registro dei tumori in quest’area e non è possibile verificare l’incidenza nel tempo, vuol dire che se questo evento avrà ripercussioni sulla salute lo sapremo forse fra 10 anni. Quello che respiriamo è sicuramente nocivo, ma non sappiamo quanto e con quali conseguenze». E il Comune? «Il sindaco ha seguito le procedure di legge e non poteva fare diversamente, non poteva emettere nessun blocco delle attività e la cosa peggiore sarebbe stata bloccare la raffineria che deve invece risolvere questo problema».

Il Pd attacca: «Fenomeno sottovalutato»

Sindaco colpevole invece per il PD falconarese, che ha presentato un'interrogazione per il prossimo Consiglio. Si chiederà, tra i vari quesiti: «Per quali ragioni il Sindaco Brandoni, massima autorità sanitaria del territorio, abbia preferito soggiacere supinamente alle notizie divulgate dalla dirigenza della Raffineria e abbia atteso che, dopo ben quattro giorni, la Protezione Civile Regionale prendesse l’iniziativa di convocare attorno a un tavolo gli organi di vigilanza preposti, ARPAM,ASUR, Vigili Del Fuoco, Servizio Sanità Regionale e Comune» ma anche «Perché ha sottovalutato il grave fenomeno , protrattosi per tanti giorni, pur in presenza di un comunicato preoccupato e di critica nei confronti della Direzione Aziendale da parte delle rappresentanze sindacali interne alla Raffineria, che denotava la difficoltà di gestire l’incidente dovuto alla fuoriuscita di greggio da un serbatoio». 

Le civiche gridano all’insabbiamento 

Cittadini in Comune/Falconara Bene Comune rende noto di essere venuta a conoscenza casualmente dell’esistenza di una procedura per il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale di Api raffineria. «A seguito dell’incontro avvenuto in Prefettura venerdì 13/4 la delegazione dei volontari Ondaverde e comitato Malaria ha reso pubblico di aver appreso in corso di riunione, fonte Arpam, che venerdì 20 aprile è in programma una importante conferenza dei servizi, relativa al procedimento di rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale di API raffineria - si legge in una nota della capogruppo Lara Polita - a questo appuntamento dovrà essere presente anche il Comune di Falconara. Rendo noto che, appresa la notizia, come Consigliera comunale ho formalizzato immediatamente richiesta di convocazione della commissione ambiente, perché fino a quel momento né la Presidente Valentina Barchiesi, né l’Assessore Matteo Astolfi e né tanto meno il Sindaco Brandoni, avevano provveduto ad alcuna comunicazione in merito, lasciandone all’oscuro l’intero consiglio comunale. Se l’intenzione iniziale del Sindaco era quella di presiedere a questa importante riunione senza un documento condiviso faccio presente che in commissione ambiente mi spenderò affinché si materializzi un documento che vincoli invece il Sindaco».
 

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