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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Arcevia

Migliaia di bovini sofferenti, 24 morti per malattie e gravi traumi: scattano due denunce

I carabinieri forestali della Stazione di Arcevia sono intervenuti su segnalazione dell'associazione "Essere Animali"

Decine di capi di bestiame malati a causa delle condizioni igieniche precarie in cui vivevano nelle stalle tali da provocare, nel corso del 2021, almeno 24 decessi. Così i carabinieri forestali di Arcevia hanno denunciato in stato di libertà due persone per maltrattamento di animali e realizzazione di vasche abusive. Si tratta del presidente e di un dipendente di un allevamento nel territorio della Val del Misa. Avrebbero, secondo i forestali «cagionato gravi sofferenze a circa mille capi di bovini da latte».

Le attività di sopralluogo e verifica si sono svolte a seguito della segnalazione pervenuta dall’Associazione “Essere Animali” e sono state eseguite dei Carabinieri Forestali con l’aiuto del Servizio Veterinario di Senigallia per quanto riguarda le condizioni di benessere degli animali e con quello di Arpam per valutare la qualità delle acque di abbeverata dei bovini e la regolarità degli scarichi dei rifiuti di stalla. Nel corso delle indagini sono state verificate le morti di 24 capi nell’anno 2021, abbattuti per eutanasia o macellazione di urgenza per gravi traumi riconducibili a patologie, quali rottura o lussazioni degli arti cagionati da una presenza in eccesso di letame all’interno della stalla che aveva comportato condizioni di pavimenti scivolosi. Nel corso della verifica è stata riscontrata anche la presunta realizzazione illecita di due manufatti abusivi per raccogliere le deiezioni degli animali, della dimensione rispettivamente di 300 e 600 metri quadrati, realizzati senza alcuna autorizzazione e privi del nullaosta paesaggistico. I militari hanno accertato anche la gestione di tonnellate di rifiuti non pericolosi, costituiti da liquami e reflui di origine animale, stoccati in quantitativi eccessivi e smaltiti illecitamente nel terreno. Per questo sono stati denunciati in stato di libertà il detentore degli animali e il responsabile legale della cooperativa zootecnica per i reati di maltrattamento di animali e gestione illecita di rifiuti non pericolosi e per aver realizzato opere senza i necessari titoli edilizi e paesaggistici.

I presunti responsabili rischiano pene che vanno fino a 27 mesi di reclusione e multe fino a 45mila euro. La società cooperativa che gestisce l’allevamento, con sede legale in un comune della Vallesina, è stata infine denunciata per la responsabilità amministrativa connessa al reato di gestione illecita di rifiuti; la coopoerativa rischia di essere condannata a pagare un ammontare compreso tra 64.500 e 387.250 euro.

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