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Calciatore afferra l’arbitro per il collo e lo minaccia: «Ti spacco la testa», match sospeso

L’episodio è avvenuto sabato scorso dopo il secondo cartellino giallo ricevuto dal giocatore della squadra ospite. Dopo l’aggressione il direttore di gara ha sospeso la partita

Il calciatore viene espulso, ma invece di lasciare il campo da gioco afferra l’arbitro per il collo e lo minaccia: «Ti spacco la testa». Il pomeriggio di follia si è consumato nel bel mezzo di una partita di calcio di terza categoria e il match è stato sospeso a dieci minuti dalla fine.

Candia, sabato 10 febbraio. Sul campo sportivo Don Orione i padroni di casa del Candia Baraccola Aspio affrontano L’Aquila sotto la direzione arbitrale di un 38enne rumeno. Si gioca la 17ma giornata, la formazione di casa conduce per 3 a 2 e alla fine della partita mancano circa 10 minuti quando l’arbitro decide di punire il fallo commesso da un giocatore della squadra ospite con una espulsione. A ricevere il secondo cartellino giallo è un 32enne, anch’egli rumeno, che non la manda giù e afferra l’arbitro per il collo stringendo forte. Il direttore di gara decide a quel punto di sospendere la partita e il giocatore passa alle minacce verbali esplicite: «Ti spacco la testa». 

Il 38enne, dolorante al collo, decide quindi di sottoporsi a degli accertamenti all’ospedale di Torrette dove viene refertato con una settimana di prognosi. 


 

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