Apri la città: i futuri geometri abbattono le barriere di Ancona

Gli alunni dell'Indirizzo Geometri del "Vanvitelli Stracca Angelini" collaborano con i disabili

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Domenica 20 settembre, in piazza Roma si è tenuta la manifestazione conclusiva del progetto "Una città per tutti", promossa da A.Re.A. (Associazioni in Rete di Ancona) in collaborazione con gli alunni e i docenti dell'Indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio dell'Istituto di Istruzione Superiore "Vanvitelli - Stracca - Angelini" ed il Collegio dei Geometri della Provincia di Ancona. L'idea di far incontrare il mondo della Scuola con quello della Disabilità persegue un obiettivo importante ed ambizioso. Importante perché si propone di accrescere la sensibilità nei confronti di un problema sociale delicato e diffuso come quello della disabilità. Ambizioso perché pretende di reimpostare i criteri della progettazione degli edifici e degli spazi urbani su basi che tengano conto delle esigenze di tutti. E' una sfida, quella che il gruppo A.Re. A ha lanciato e che i docenti e gli alunni dell'indirizzo Costruzioni Ambiente e Territorio dell'Istituto Vanvitelli Stracca sono stati lieti di raccogliere.

La scuola scelta è infatti quella che forma i tecnici della progettazione, che insegna le tecniche del recupero degli edifici e della gestione degli spazi urbani: l'indirizzo per Geometri. Denominazione sicuramente più familiare rispetto a quella di "Costruzioni, Ambiente e Territorio", introdotta con la riforma "Gelmini". Il progetto "Una città per Tutti", giunto questo anno alla 2° edizione, ha portato gli studenti dell'indirizzo a confrontarsi con alcune realtà della nostra città, ad osservale con gli occhi di chi può avere, anche temporaneamente, difficoltà a deambulare e li ha spinti ad individuare delle soluzioni. Le zone analizzate dagli alunni, suddivisi in cinque gruppi, sono state quelle del Parco del Cardeto, dei Quartieri Nuovi, di Collemarino, del Centro Storico e la Mole e del Forte Altavilla a Pietralacroce. Alla fase di formazione, svolta con esperti, è seguita quella operativa dei sopralluoghi e dei rilievi, ed infine quella della progettazione. I lavori, realizzati al computer con l'utilizzo del software CAD, sono stati esposti nella mostra allestita domenica 20 settembre in piazza Roma, durante la manifestazione "Apri la città: disabili in festa contro ogni pregiudizio". Fra i diversi lavori, quelli relativi alla zona del Cardeto sono stati particolarmente apprezzati e premiati da una giuria di esperti.

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