Avvocati, l'Ordine di Ancona: "La riforma professionale dà fastidio ai poteri forti"

"La probabile approvazione della riforma professionale anche al Senato dopo il sì della Camera, rischia ancora di saltare per la volontà di alcuni poteri forti che, anche a mezzo stampa, non hanno lesinato commenti spiacevoli"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

La probabile approvazione nei prossimi giorni della riforma professionale anche al Senato dopo il sì della Camera, rischia ancora di saltare per la volontà di alcuni poteri forti che, anche a mezzo stampa, non hanno lesinato commenti spiacevoli pur non avendo evidentemente competenza in materia, né titolo per affrontare certe tematiche.

"Tuttavia confidiamo che l'iter possa proseguire - ha detto Giampiero Paoli, Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Ancona introducendo l'incontro di fine anno con i colleghi del foro di Ancona - e non ci curiamo troppo di quanto asserito dai vertici di Confindustria, non comprendendo tra l'altro i motivi di tali affermazioni." "La riforma - ha aggiunto lo stesso Paoli - non è un testo perfetto, lo sappiamo e non possiamo nascondercelo, ma è senz'altro migliorativo rispetto alla situazione attuale che impone ad esempio agli avvocati di preventivare le consulenze con gli assistiti. L'abolizione delle tariffe, infatti, va a danneggiare i colleghi più giovani che si affacciano alla professione. Inoltre definisce la nuova geografia giudiziaria in questo territorio che da settembre prossimo ci priverà dei tribunali di Osimo, Senigallia, Fabriano e Jesi.".

"A questo si aggiunge - ha concluso il presidente dell'Ordine - una situazione economica che è sotto gli occhi di tutti e che ha coinvolto evidentemente anche i nostri studi la cui contrazione dei fatturati per il 2012 è nell'ordine del 20-30%, specialmente per i giovani e per le donne avvocato. L'auspicio per tutti è che il 2013 sia un anno più tranquillo per tutta la categoria di quello che andiamo a chiudere."

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