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Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca

Appalti pilotati all’Asur, il gip archivia: «Accuse infondate» Scagionato anche l’ex dg Marini

La fine di un incubo per gli indagati dopo sei anni d’indagini. Non provata la corruzione e gli altri reati che avevano portato alla maxi inchiesta

ANCONA - È stata un’inchiesta che ha fatto tremare molti, dirigenti, direttori, imprenditori e anche un sindaco. Accuse gravi come la corruzione per definire a tavolino a chi assegnare appalti pubblici sanitari. Un’ombra sull’Asur ora definitivamente scacciata via. Finisce con una archiviazione la maxi inchiesta che aveva coinvolto anche l’ex direttore generale Alessandro Marini, a capo della orami ex azienda sanitaria unica regionale, per fatti risalenti agli anni 2017 e 2018. Un'inchiesta emersa nel luglio del 2019. Una decina di persone erano finite sotto indagine poi il numero era sceso ad otto. A Marini lo scandalo giudiziario era costato anche il rinnovo dell'incarico che era in scadenza e ci aveva rimesso il posto di lavoro. La Procura contestava a vario titolo per gli indagati i reati di corruzione, tentato abuso d'ufficio, turbativa della libertà degli incanti e tentata turbativa del procedimento di scelta del contraente.

L'archiviazione, da parte del gip Carlo Masini, è arrivata nei giorni scorsi. Per la corruzione la notizia di reato «si è rilevata infondata» ha motivato il pm nella richiesta. Le ipotesi di turbativa d'asta «non provate, nemmeno nella loro forma tentata». Per i reati fiscali, non sono stati portati in sede penale alla raccolta di elementi «che consentono di formulare una ragionevole previsione di condanna» . L'ex dg Alessandro Marini (attualmente è direttore al distretto di Senigallia) era difeso dall'avvocato Roberto Marini che alla notizia dell'archiviazione ha commentato: «Peccato ci siano voluti sei anni per accertare la verità» . Nell’incubo giudiziario era finito anche il sindaco di Castelplanio Fabio Badiali. L’archiviazione è arrivata anche per lui. Nel mirino della guardia di finanza, il nucleo di polizia economica e finanziaria (coordinati dal pm Andrea Laurino), erano finiti appalti relativi al settore delle pulizie nelle aziende sanitarie della regione, quelli per la gestione della ristorazione scolastica e assistenziale di Jesi e del servizio anticendio delle strutture ospedaliere di Fabriano. Stando alle accuse iniziali, a partire dal 2015, si sarebbe costituito un gruppo di affari che vedeva le aziende private e le cooperative proporsi, attraverso alcuni intermediari, con i funzionari pubblici.

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