Falconara: L'Api fa dietrofront sulle centrali, Regione chiede incontro

Un'uscita dal commerciale - è il timore di Palazzo Raffaello - determinerebbe una contrazione dei livelli occupazionali, senza garanzie sul fronte degli interventi di bonifica del sito

Un momento dell'incontro in Regione fra Luchetti e le rappresentanze dei lavoratori Api

La ritirata dei vertici Api non si ferma: dopo lo stop di un anno alla raffinazione (con tanto di cassa integrazione per 340 operai) la dirigenza dice addio anche alle centrali elettriche. Il famoso e travagliatissimo progetto per la realizzazione di due impianti da 520 e 60 mgw non si realizzerà: le condizioni attuali del mercato non lo consentono, dicono dai piani alti.
La paura dei sindacati è che la proprietà si stia progressivamente disimpegnando, con una lista di tagli pronta a mettere in sofferenza le molte famiglie che con la raffineria ci portano il pane in tavola.

Anche la Regione, dal canto suo, da un lato invita alla calma, ma dall'altro comincia a muovere i primi passi: proprio ieri l’assessore regionale al Lavoro, Marco Luchetti, che ha ricevuto le organizzazioni sindacali confederali regionali (Cgil-Cisl-Uil), quelle di categoria regionali e la Rsu aziendale, ha comunicato che " La Regione Marche chiederà all’azienda api un incontro per verificare il rispetto dell’accordo sottoscritto nel mese di luglio dello scorso anno, in occasione del via libera alla realizzazione del rigassificatore".
L'accordo prevedeva infatti il via libera per il rigassificatore in cambio della garanzia del mantenimento di 390 posti di lavoro per 10 anni.

La Regione manifesterà ora all’azienda la richiesta di un confronto, le cui conclusioni verranno successivamente portate all’attenzione sindacale. Il sindacato ha annunciato che continuerà il confronto avviato.
Un’uscita dal commerciale, è il timore, determinerebbe una contrazione dei livelli occupazionali, senza garanzie sul fronte degli interventi di bonifica del sito.
La richiesta è quella del mantenimento delle attività produttive, con impegni per le prospettive future. Luchetti ha anticipato che all’azienda verrà chiesto il rispetto dell’accordo, in particolare per quanto riguarda il mantenimento dell’occupazione per i prossimi dieci anni e lo sviluppo delle rinnovabili.

21 GIUGNO. Luchetti, ha invitato l’amministratore delegato dell’Api, Giancarlo Cogliati, a partecipare a un incontro sulla raffineria di Falconara Marittima, nella mattinata di giovedì 21 giugno, presso gli uffici della Regione. Nella lettera inoltrata, l’assessore sottolinea la necessita di “avviare un confronto sui temi concernenti il piano industriale dell’Api, in relazione a quanto emerso nell’incontro tenutosi a Roma il 7 giugno scorso, tra l’azienda e le organizzazioni sindacali dei lavoratori, e valutate le preoccupazioni di quest’ultime, confermate nell’incontro convocato ieri dalla Regione Marche”.

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