Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Centri commerciali aperti a Pasquetta e 25 Aprile: i sindacati sul piede di guerra

Proclamato lo stato di agitazione con il blocco di tutte le prestazioni festive su tutto il territorio regionale. Previsti volantinaggi per sensibilizzare i consumatori ed invitarli ad effettuare i loro acquisti in altre giornate

In un contesto di forte recessione dei consumi, quale effetto di una crisi che non lascia alternative al taglio dei bilanci familiari in tutte le voci che non sono indispensabili, molte aziende della grande distribuzione hanno deciso di aprire i battenti a Pasquetta e il 25 aprile, data in cui si commemora la Liberazione.

“E’ una scelta assunta in totale autonomia – tuonano Cgli, Cisl e Uil – nonostante le regole che governano le relazioni tra sindacato e aziende prevedano un confronto preventivo per definire l’organizzazione del lavoro, ed in particolare le aperture straordinarie, i presidi e gli orari di lavoro.
La decisione di allargare le aperture festive  anche a Pasquetta  stona peraltro con i tanti accordi sottoscritti con diverse aziende del settore per evitare tagli all’occupazione e governare anche attraverso una organizzazione del lavoro più flessibile e la riduzione del trattamento economico delle prestazioni festive,  l’aumento dei costi”.  

“Le tante forzature fatte dai responsabili aziendali per ottenere la disponibilità dei lavoratori a prestare la propria attività nelle festività costituisce peraltro una violazione del contratto nazionale di lavoro che prevede la facoltatività della prestazione lavorativa in tutte le festività nazionali.
Per queste ragioni FILCAMS CGIL FISASCAT CISL E UILTUCS UIL  proclamano lo stato di agitazione con il blocco di tutte le prestazioni festive su tutto il territorio regionale ed effettueranno volantinaggi per sensibilizzare i consumatori ed invitarli ad effettuare i loro acquisti in altre giornate.”

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