Cronaca

Chiama il 112 temendo una truffa, ma è solo una dimostrazione di vendita

Chiarito l'equivoco l'anziano ha abbracciato i militari ringraziandoli per il pronto intervento. Non era invece un falso allarme l'altro caso accaduto nei giorni scorsi, che ha portato a sette denunce

Chiama i carabinieri temendo una truffa, ma è solo una dimostrazione di vendita: è successo sabato ad Ancona.
Un anziano signore, pensionato, insospettitosi per una presunta dimostrazione di vendita a domicilio che si sarebbe dovuta svolgere di lì a poco presso la sua abitazione,  ha chiamato il 112. Una pattuglia radiomobile si è subito recata sul posto  attendendo l’arrivo del venditore assieme al pensionato.

Tutto bene questa volta: si trattava di un vero e proprio rappresentate di una nota azienda del centro Italia che proponeva l’acquisto di depuratori d’acqua per impianti domestici. Il rappresentate si è scusato con il cittadino per l’involontario timore provocato ed il pensionato ha ringraziato con un abbraccio i militari intervenuti prontamente.

Non si è trattato purtroppo di un falso allarme, invece, il fatto alla base dell’indagine che ha portato nei giorni scorsi alla denuncia di sette persone resesi responsabili dei reati di truffa, furto in abitazione e circonvenzione di incapaci. Approfittandosi dell’ospitalità e della cortesia di un’anziana donna e carpendone la sua buona fede, l’hanno indotta a sottoscrivere documenti per richieste di finanziamento e ad effettuare acquisti di merce.

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