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Giovedì, 30 Maggio 2024
Cronaca

Anziana derubata dopo il prelievo bancomat, condannato per rapina un 45enne

Si tratta di Mario Balì, napoletano. Quattro anni fa era finito nei guai per un episodio simile commesso con il cognato. Ha preso un anno

ANCONA – Si sarebbe appostato allo sportello bancomat dell'Unicredit di piazza Ugo Bassi e dopo aver seguito un'anziana che aveva fatto un prelievo l'avrebbe derubata in piazza d'Armi con l'aiuto di un complice. Condanna bis per Mario Balì, 45 anni, napoletano, accusato di rapina. Il collegio penale presieduto dal giudice Carlo Cimini ieri gli ha inflitto una pena di un anno che andrà a sommarsi ad un’altra condanna per un episodio analogo. Il fatto contestato da verdetto di ieri risale all'11 dicembre del 2017. L'uomo era già finito sulle cronache per un'altra rapina, commessa con lo stesso modus operandi il 28 novembre del 2017, insieme a Carlo Tagliata, al tempo suo cognato ed ex collaboratore di giustizia (per quel fatto è stato già condannato). Insieme avevano seguito un 85enne che aveva prelevato dallo sportello della Unicredit 700 euro. A Vallemmiano lo avevano rapinato prendendolo per il collo. La squadra mobile, dopo accurate indagini, era risalita ad entrambi e avevano proceduto ad un fermo, il 20 dicembre del 2017.

Stando al processo che si è concluso ieri al tribunale di Ancona, Balì avrebbe fatto anche un'altra rapina prima del provvedimento che, quattro anni fa, lo fece finire in carcere. Le nuove accuse sono emerse in aula in varie udienze dove hanno testimoniato un carabiniere del Norm riferendo i fatti e le indagini svolte dopo la denuncia della vittima, una donna che oggi ha 73 anni e un poliziotto della squadra mobile che aveva fatto le indagini per il colpo precedente. Ieri è stata la vittima a riferire infatti. L'anziana, l'11 dicembre del 2017, tornava a casa ed era stata presa di spalle, in piazza d'Armi. Mentre un uomo la teneva un altro la rapinava del borsello con dentro 800 euro che aveva prelevato poco prima dallo sportello bancomat della Unicrediti di piazza Ugo Bassi. Dal sistema di videosorveglianza della banca i carabinieri erano risaliti alla presenza di Balì, quel giorno, nei pressi dello sportello atm, che indossava un particolare giubbetto con una scritta. Giubbetto che la vittima avrebbe poi riconosciuto come l'indumento indossato dal rapinatore in fuga. Ad avvalorare la tesi dei militari sarebbero state anche le immagini in mano alla polizia, per la rapina precedente, che sovrapposte avrebbero confermato che la persona era la stessa della rapina del 28 novembre. L’imputato è stato condannato ad un anno. Il pm Ruggiero Dicuonzo, aveva chiesto una condanna di 4 anni e mezzo. In udienza l'accusato non è mai venuto. Per la difesa, rappresentata dall'avvocato Giuditta Pierella, la vittima non aveva visto in volto il rapinatore e il riconoscimento dalla felpa di una immagine delle telecamere non è un elemento attendibile. 

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