Cronaca Frazione Montacuto

Antenna Montacuto, revocato il diniego: verso la modifica del regolamento comunale

Il tema è anche legislativo: una legge nazionale ha cambiato i poteri dei Comuni sull'autorizzazione delle installazioni. Regolamento comunale verso la modifica

Foto di repertorio

Antenna telefonica tra Montacuto e Varano, Comune con le mani legate e provvedimento di diniego revocato. La notizia dell’installazione aveva fatto mobilitare i residenti delle due frazioni. A che punto è l’iter, soprattutto relativo alla tutela della salute e dell’ambiente? Lo ha chiesto il capogruppo Altra Idea di Città, Francesco Rubini, nel consiglio comunale che proprio oggi è chiamato a votare una delibera che potrà modificare il regolamento per le installazioni dopo l'aggiornamento normativo nazionale. Sul caso specifico «Il Comune ha verificato i limiti dell’elettromagnetismo tramite un consulente, le simulazioni effettuate hanno dato risultati di campo elettromagnetico di 6 volts metro, che escludono l’area tra quelle ritenute sensibili essendo i valori ampiamente rispettati per tutte le abitazioni circostanti» ha risposto l'assessore all'ambiente Michele Polenta. Gli uffici della Direzione Ambiente, spiega Polenta, hanno quindi revocato il provvedimento di diniego emesso la scorsa estate e impugnato dall’azienda davanti al Tar: «Il provvedimento autorizzativo- specifica l'assessore- sarà rilasciato dopo il parere obbligatorio dell’Arpam». 

La vicenda e il cambio di legge

La richiesta dell’azienda risale al 6 luglio scorso e il Comune, in base al proprio regolamento in vigore dal 2010, l’aveva valutata non conforme. L’operatore telefonico ha dunque presentato ricorso al Tar, la cui camera di consiglio, lo scorso 27 gennaio, ha dato il termine di 30 giorni per l’adozione da parte del Comune di provvedimenti di autotutela. La questione è legata alla nuova legge nazionale entrata in vigore nel settembre 2020: se prima infatti i comuni identificavano le zone dove era possibile implementare impianti radio base, ora possono individuare solo “siti sensibili” (vicinanza scuole, ospedali, impianti sportivi o vincoli paesaggistici) dove escludere queste installazioni. «Si fa il contrario insomma- spiega Polenta- con la nuova legge, su tutto il resto del territorio è ammessa l’installazione dei nuovi impianti radio base». Ecco dunque spiegata la sentenza del Tar, che nelle motivazioni aveva scritto: “la nuova legislazione in materia assegna ai comuni solo l’individuazione dei siti sensibili ai sensi dei limiti di legge dell’inquinamento elettromagnetico, con esclusione della possibilità di introdurre limitazione alla localizzazione in aree generalizzate sul territorio”. Il Consiglio Comunale sta discutendo in queste ore una mozione che, se approvata, impegnerà l'amministrazione a stilare un nuovo regolamento compatibile con la nuova norma nazionale. 

(FOTO DI REPERTORIO)
 

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