Cronaca

La burocrazia soffoca il presepe vivente di Genga: salta la seconda rappresentazione

Gli organizzatori a malincuore: «Troppi disagi nella prima edizione». La capienza ridotta a 800 unità ha costretto molte persone a file lunghissime, senza possibilità d'ingresso

Salta il presepe vivente di Genga

Troppa burocrazia, salta la seconda rappresentazione del presepe vivente di Genga, che era in programma per oggi. A comunicarlo, a malincuore, sono stati gli organizzatori su Facebook: «A seguito dei disagi createsi per i visitatori durante la prima edizione, l'associazione Amici del Presepe decide di annullare la rappresentazione per la giornata del 29 dicembre».

Forti erano state le polemiche nel giorno di Santo Stefano quando, a causa della calca, centinaia di visitatori, dopo aver sostenuto file lunghissime, non sono potuti entrare. Colpa delle nuove norme sulla sicurezza che limita la capienza nel perimetro dell’evento a 800 persone in contemporanea, inclusi i 300 figuranti. Il Comitato, di conseguenza, non ha preferito non assumersi responsabilità per il secondo appuntamento.

«Con profondo dispiacere non possiamo che prendere atto della decisione dell’associazione Amici del Presepe di annullare la seconda data della rappresentazione del presepe vivente - comunica il sindaco di Genga, Marco Filipponi -. L’Amministrazione comunale ed il Consorzio Frasassi saranno comunque pronti a lavorare a supporto della manifestazione, come fatto fino ad oggi, in caso di programmazione di nuova data. Il presepe vivente rappresenta un valore per tutta la comunità gengarina». La Commissione sulla sicurezza verrà convocata a breve per verificare se ci saranno le condizioni per recuperare la data domenica 5 gennaio

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