Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

No tempo, no party: saltano due Notti Bianche e si pensa già al Natale

Confermata la Notte Bianca, ma per una ne saltano due. I motivi della scelta e le ricadute per i quartieri spiegati dai diretti interessati

Saltano due Notti Bianche, quella del Piano e quella di Corso Amendola, per far spazio all’unica manifestazione in centro fissata per sabato 15 settembre. Per i commercianti dei due quartieri è tempo di rassegnazione, ma soprattutto di buoni propositi per il futuro. Questione di tempi. Le elezioni amministrative e il turno di ballottaggio hanno ridotto la finestra temporale per organizzare le due kermesse dal punto di vista degli intrattenimenti e della macchina della sicurezza.

La voce del Piano

Tra Viale Cristoforo Colombo e Corso Carlo Alberto si fanno i conti con il rilancio de’immagine che la Notte Bianca ha sempre veicolato per il quartiere e che quest’anno viene a mancare: «Questa cosa non migliora la percezione del quartiere- commenta Massimo Domizi, presidente dell’Associazione Commercianti e Artigiani del Piano- la Notte Bianca era il nostro fiore all’occhiello, per 4 anni consecutivi l’abbiamo sovvenzionata noi ed è il momento che anche le istituzioni facciano il proprio lavoro. Fino a 6 mesi fa avevamo un rapporto costante con il Comune, ora si sono persi un po' i contatti e spero si riprendano. Ci piacerebbe che ogni tanto qualche assessore si faccia carico dei problemi della zona e non è giusto che li risolvano solo i commercianti». Ricadute? «La notte bianca fa da vetrina commerciale- prosegue Domizi- è chiaro che quella sera il business riguarda perlopiù i bar e chi fa somministrazioni. La Notte Bianca del Piano è una delle più belle che si fa ad Ancona, la zona è quella che è e se ora ci viene a mancare anche l’immagine non abbiamo neppure quel quid in più». Molti residenti, increnduli, hanno chiesto delucidazioni anche a Francesco Javarone, presidente dell’Associazione Piazza D’Armi: «Purtroppo non si farà e non è una rinuncia indolore. La nostra Notte Bianca è sentita da tutta la città ed è vista come un momento di incontro importante per tutta Ancona. La rimanderemo al prossimo anno e saremo più carichi» commenta Javarone, che si sofferma anche sui motivi: «Le elezioni non ci hanno aiutato e siamo arrivati abbastanza in ritardo per contattare tutti gli artisti più importanti che avevano già preso impegni. Non ultima l’amministrazione, alla quale chiediamo un sostentamento perché non abbiamo più avuto modo di avere contatti ed era tardi per organizzare».

La voce di Corso Amendola

Boccone amaro anche per i commercianti di Corso Amendola, che almeno nelle dichiarazioni sembrano prenderla con più filosofia: «Abbiamo scelto noi di non fare la Notte Bianca, le date erano troppo vicine perché per organizzala serve almeno un mese. L’anno scorso l’abbiamo fatta di corsa ed è stato devastante, stavolta c’era meno tempo per le elezioni- spiega Angela Migliaccio, vicepresidente Associazione Commercianti di Corso Amendola- la data dell’8 settembre c’è stata comunicata a fine luglio. Ad Agosto era difficile contattare persone anche per trovare gli sponsor quindi avevamo poco più di 15 giorni a disposizione, era impossibile. Fare le cose rimediate non ci piaceva, ammazzarci come abbiamo fatto l’anno scorso non volevamo e abbiamo deciso che faremo un bel Natale».
 

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