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Foto di repertorio

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Vigili in ferie, nuovi assunti ai controlli anti-Covid: «Multe a rischio annullamento»

Agenti di polizia municipale con maggior anzianità di servizio in ferie, neoassunti impiegati nei controlli anti-Covid. Daniela Diomedi (M5S) firma un esposto

Molte delle sanzioni per non aver rispettato le misure anti-Covid, elevate tra marzo e giugno, potrebbero essere impugnate perché sottoscritte da personale della Municipale senza la necessaria qualifica. E’ quanto sostiene il capogruppo M5S in consiglio comunale, Daniela Diomedi, che ha inviato un esposto a Prefetto, Procura della Repubblica, Comune, Corte dei Conti e al sindaco in persona. La Diomedi ha analizzato gli ordini di servizio di 15 nuovi assunti che, fino al 27 giugno, accertavano la violazione delle misure statali senza avere ancora maturato la qualifica di “agente di pubblica sicurezza”, ricevendo un’indennità giornaliera di 13 euro. Chi quella qualifica l’aveva, cioè il personale con maggior anzianità di servizio, era stato collocato in ferie. Un mancato rispetto, spiega il capogruppo, della nota diramata dal Ministero dell’Interno lo scorso 29 marzo: «L’accertamento delle eventuali violazioni, effettuato da non avente titolo- scrive la Diomedi nell’esposto- potrebbe essere impugnato e legittimamente annullato». 

Sul perché il personale più esperto fosse stato collocato in ferie, la Diomedi ha interrogato il sindaco Mancinelli che, continua il capogruppo «ha motivato la decisione in considerazione della fragilità del personale, più anziano di età e pertanto esposto al pericolo di contagio, oltre alla necessità di far fruire con assoluta urgenza i giorni di ferie accumulate e non fruite nel corso degli anni, per un totale di 250 giorni di ferie pregresse». Un’altra anomalia, secondo la Diomedi: «Il Comando non aveva alcuna contezza del fatto che, all’interno del Corpo, più di un dipendente avesse oltre 200 giorni di ferie pregresse e ha ritenuto indifferibile ed urgente farli fruire proprio in un periodo di emergenza, facendo svolgere l’accertamento delle violazioni a soggetti privi della necessaria qualifica». Sulla questione è intervenuta anche l’Ugl – Polizia Locale Marche. Il segretario regionale Vincenzo Marino ha inviato una lettera alla segreteria del Comune di Ancona per chiedere conto della situazione. 
 

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