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Venerdì, 1 Luglio 2022
Cronaca Jesi

Andreea, svolta nel giallo? Le contraddizioni di Omar e gli appostamenti: «Ho perso tutte le registrazioni»

Omar ha parlato di telecamere all'interno del suo appartamento che avrebbero immortalato i suoi spostamenti nei giorni della scomparsa di Andreea. Poi, ripreso da una telecamera nascosta, ha affermato: «Ho perso tutte le registrazioni dall'11 al 15 marzo»

JESI - Oltre 100 giorni senza Andreea. Il giallo della 27enne romena sembra un puzzle impossibile da risolvere: post social, testimonianze, avvistamenti e sequestri. Ci sono tutti gli elementi del giallo perfetto, intricato, con elementi contradditori e personaggi discutibili. A distanza di tre mesi e mezzo, la verità sulla giovane campionessa di tiro a segno è ancora lontana, nonostante ci siano stati nelle ultime ore degli sviluppi interessanti. Iniziamo da ieri sera e dalle testimonianze raccolte da Chi l'ha Visto? Durante la trasmissione è tornato a parlare Omar, amico di Andreea Rabciuc e dell'ex Daniele Albanesi. Proprio lui alcune settimane fa aveva raccontato delle tre notti in hotel a Monsano che Andreea avrebbe trascorso con Simone Gresti e Aurora. Omar si è sempre dichiarato estraneo alla vicenda, confidando in più riprese il forte legame di amicizia e fiducia con Andreea.

Nell'ultima intervista si è però lasciato sfuggire una dichiarazione che mai prima d'ora aveva fatto, almeno pubblicamente. Omar ha parlato di decine di telecamere presenti nei pressi del suo appartamento che mostrerebbero ogni suo spostamento. C'è di più: alla giornalista di Rai3 ha confermato di possedere in casa una telecamera attiva 24 ore al giorno, ulteriore riprova della sua totale estraneità ai fatti. Poi però, registrato da una telecamera nascosta, ecco spuntare dei file cancellati a sua insaputa: «Non so come sia possibile ma sono sparite le registrazioni dall'11 al 15 marzo. Della cosa ho parlato anche con i carabinieri. Lo può aver fatto soltanto qualcuno che conosce email e password». Che qualcuno da remoto abbia cancellato i file presenti sul cloud? Se non fosse così, com'è stato possibile perdere le registrazioni più importanti, quelle che mostrerebbero le ore successive alla scomparsa di Andreea? Tutti elementi al vaglio degli inquirenti che stanno cercando di ricostruire il puzzle tassello dopo tassello. Andreea ricordiamo è scomparsa da un casolare di via Montecarottese lo scorso 12 marzo, dopo aver trascorso una serata con il suo fidanzato Simone Gresti ed altri 2 amici: Francesco (proprietario della casa) ed Aurora. 

Appostamenti ed osservazioni: ci sono nuove piste

Il team guidato da Andrea Ariola, consulente della difesa nominato dall'avvocato Emanuele Giuliani (legale di Simone Gresti), in queste settimane ha predisposto dei servizi speciali per aiutare i carabinieri nelle ricerche della ragazza. Parliamo di appostamenti, analisi fotografiche, osservazioni ed utilizzo di tecnologie utili alle indagini. Gli uomini di Ariola starebbero seguendo alcune nuove piste, utilizzando ogni mezzo e lavorando sottotraccia per scoprire la verità sulla 27enne scomparsa.

L'auto di Simone e l'utilitaria nera 

A Jesi le voci, anche se infondate, fanno presto a muoversi tra le pieghe della città. Una di queste riguarda l'auto di Simone Gresti, un'Audi A3 in possesso del fidanzato di Andreea, unico indagato per sequestro di persona. In Vallesina è iniziata a circolare la voce su questi 1.800 chilometri che l'auto di Simone avrebbe percorso nelle ore successive alla scomparsa di Andreea. Ma è così? «A Jesi se ne dicono tante - si giustifica Simone - ma non è vero nulla. La mia auto possiede un sistema di navigazione satelittare con gps sempre connesso ad internet. E' un mezzo facilmente rintracciabile in qualsiasi momento. E' facilissimo ricostruire il percorso e controllare ogni mio spostamento». «L'auto è sempre rimasta qua davanti - conferma Giuseppina, mamma di Simone - almeno fino a domenica pomeriggio non si è mossa». Oltre all'Audi A3 di proprietà del 43enne di Moie, c'è anche un altro mezzo al centro del giallo. Si tratta di un'utilitaria nera che avrebbe caricato Andreea il sabato della scomparsa nei pressi del distributore di benzina. Alcuni avrebbero indicato Omar come proprietario di un'auto simile: «Io ho un'Opel grigia - afferma - quindi quell'auto non può essere la mia. Precedentemente avevo una macchina nera ma l'ho venduta circa una settimana prima della scomparsa di Andreea».

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