Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

A processo per truffe online si difende: «Sono innocente, mi hanno rubato l'identità»

Anconetano alla sbarra per truffe online ma c'è il sospetto di un furto d'identità

Da truffato a truffatore. Sarebbe questa la parabola che ha portato un 38enne anconetano a processo a Treviso per una truffa online. Secondo quanto raccontato da Denis Barea di TrevisoToday, il procedimento in corso fa riferimento a fatti che il 38enne avrebbe commesso nell'ottobre del 2014. Secondo l'accusa, l'anconetano ha messo in vendita su un sito specializzato un smartphone al prezzo di 459 euro. Trovato il compratore sarebbe scattata la trappola: si fa fare due bonifici, uno da 150 e un secondo da 350 euro appoggiati su una carta prepagata PostePay e abbinata ad un conto corrente precedentemente aperto. Poi fa perdere le proprie le traccie e smette di rispondere al numero di telefono che era stato lasciato, rendendosi irreperibile. Denunciato, il 38enne si ritrova a processo con l'accusa di essere un truffatore.

Ma era stato proprio lui, alcuni mesi prima a denunciare di essere stato raggirato. Come? Con una inserzione on line in cui veniva messo in vendita un altro telefono cellulare. Il venditore gli aveva chiesto la fotocopia di un documento di identità e l'imputato aveva inviato la copia della patente di guida. Solo dopo, secondo l'avvocato difensore Marco Furlan «è stata poi effettivamente utilizzata, ma la fotografia riportata nella fotocopia non corrisponde all'immagine dell'imputato». Dunque l'anconetano è accusato e subirà un processo, ma il dubbio è che qualcuno si sia sostituito a lui per compiere truffe. 

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