Cronaca

AnconAmbiente, il presidente Marchetti: "La raccolta porta a porta ha rivoluzionato il sistema"

Durante la presentazione delle analisi e della valutazione nel triennio dal 2010 al 2013 il presidente Giorgio Marchetti ha parlato della trasformazione del piano industriale dell'igiene urbana con la tipologia del porta a porta

Il presidente di AnconAmbiente G. Marchetti

"La raccolta porta a porta ha rivoluzionato il sistema". Ad affermarlo, il presidente di AnconAmbiente Spa Giorgio Marchetti, durante la presentazione delle analisi e della valutazione nel triennio dal 2010 al 2013. La trasformazione del piano industriale dell'igiene urbana con la tipologia del porta a porta, ha richiesto sia per il Comune che per AnconAmbiente, un grande sforzo economico.

Innanzitutto è stato incrementato il numero di addetti. Nel 2007 operai ed impiegati erano 265, nel 2012 il loro numero è salito a 334. Inoltre, è stato necessario incrementare anche gli investimenti tecnici. Il contratto di servizio è passato quindi da circa 13 milioni di euro nel 2007 a 16 milioni e 700 mila euro nel 2012. Il costo per il Comune di Ancona è stato di circa 19 milioni di euro (iva e altri costi indotti) a fronte di benefici derivanti da un minore costo per quantitativi da smaltire in discarica e, non ultimo, anche dalla vendita di materiale riciclato. Per quanto riguarda invece le percentuali relative alla raccolta differenziata, nel gennaio 2008  si è raggiunto il 24,8%, nel 2009 il 50%, nel 2010 il 55% e nel 2011 il 60% mentre il risultato per il 2012, 62,21%, è rimasto al di sotto dell'obiettivo del 65%. "Il raggiungimento del 65% è l'obiettivo che ci siamo posti per il 2013".

L'ampliamento del servizio per la zona della Baraccola ci fa credere che riusciremo a raggiungerlo» commenta Marchetti. Parlando di costi e ricavi, quest'ultimi, derivanti dalla carta sono €23.74 a tonnellata. Quelli della plastica €140 a tonnellata mentre quelli del vetro e dei metalli €0,53 a tonnellata. Il costo per la frazione organica è di € 80 a tonnellata. A questa cifra va aggiunto il costo per il trasporto. €95,15 a tonnellata invece per la frazione indifferenziata. "Siamo carenti dal punto di vista dell'impiantistica. Senza impiantistica il costo aumenta. Se non si ha una discarica di proprietà o per lo meno vicina, trasportare i rifiuti aumenta la spesa. La frazione organica viene portata fuori regione, in Romagna, l'indifferenziata a Corinaldo" spiega Roberto Stronati, consigliere delegato AnconAmbiente.

Con il porta a porta dunque, si è verificato un aumento dei costi. Considerando invece la Tares, ad Ancona la spesa per una famiglia media che abita in 100 mq, è di € 183 all'anno contro una media nazionale di €253. Dal 2010 al 2012 l'aumento per famiglia media su 100 mq, è stato di €5. Una direzione su cui l'Azienda si è impegnata particolarmente, è stata la riduzione dei costi attraverso un miglior efficientamento dei servizi. Sono state messe in campo operazioni per contenere i costi di razionalizzazione delle spese, necessarie dopo la fase di stabilizzazione del nuovo sistema. "Il bilancio 2013 è notevolmente migliorato dopo aver impostato una politica di risparmio per far fronte alle perdite degli ultimi anni. Adesso abbiamo la situazione sotto controllo ma è ancora prematuro dire se siamo in pareggio o meno -riferisce Stronati. I dati di bilancio degli ultimi esercizi 2010/2012  evidenziavano infatti, una problematicità perché potevano apparire un dato strutturale". Nel  2010  si è conseguito il pareggio di bilancio  nel 2011 si è avuto un risultato di – 190.000 e di  – 500.000 nel 2012. Agli inizi di settembre il Ministero dell'Economia e della Finanza, ha inviato un suo ispettore in azienda con il compito di svolgere una verifica  in relazione al personale e alla regolarità delle procedure di acquisti. Sembrerebbe che tutto sia risultato regolare.

L'ultima questione ha infine riguardato il futuro di AnconAmbiente. "Il comune di Jesi ha espresso l'intenzione di far seguire il servizio del ciclo integrato dei rifiuti da AnconAmbiente. Forse si potrà cominciare già dalla metà del prossimo anno" dichiara Marchetti-. Questo piano si inserisce perfettamente nella strategia annunciata dal Comune di Ancona. Creare a livello provinciale un'unica azienda provinciale dei rifiuti a cui affidare da parte dell'ATA, la gestione del ciclo integrato dei rifiuti sino ad una aggregazione con la Multiservizi in quanto, AnconAmbiente ricopre già per territorio ed abitanti la metà dell’ATO (Ambito Territoriale Ottimale).

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