Delitto di via Crivelli, il perito: «Antonio Tagliata può stare in carcere»

A sostenerlo è il professor Renato Ariatti, incaricato dal giudice di eseguire una perizia psichiatrica, per stabilire la capacità di intendere e volere di Tagliata al momento dell'omicidio

Antonio Tagliata

«Le condizioni di Antonio Tagliata non sono incompatibili con la detenzione nel carcere di Torino». Ad affermarlo è il professor Renato Ariatti, nella sua relazione al termine dell'udienza davanti al gip di Ancona.

Antonio Tagliata, il 19enne accusato di aver ucciso i genitori della sua fidanzata, può quindi stare in carcere. La perizia psichiatrica per accertare se il giovane era capace di intendere e volere al momento dell'omicidio è stata affidata ad Ariatti ed allo psicologo ed esperto di psicodiagnostica Marco Samory. «A Torino - prosegue Ariatti - c'è un reparto di osservazione psichiatrica intensiva. Il ragazzo vive una situazione di forte disagio per essere andato in carcere, nonostante questo la sua condizione non è incompatibile con la detenzione».

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