menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il rettore Longhi con il direttore Caporossi

Il rettore Longhi con il direttore Caporossi

Università e Ospedale, insieme per intercettare i fondi europei sulla ricerca

Terapie contro ictus, cure oncologiche, robotica e tanto altro nei progetti futuri. E i soldi? Se si collabora è più facile accedere ai fondi europei. Il rettore Longhi: «Già 7 milioni in due anni»

Tra il 2016 e il 2017 l'Università Politecnica delle Marche metterà in campo ben 7 milioni per finanziare la ricerca scientifica in campo ospedaliero. Una collaborazione, quella tra l'ateneo dorico e l'azienda Ospedali Riuniti di Ancona destinata a crescere, in tema di fund rising, grazie a un accordo firmato oggi (marted 26 luglio) tra il rettore Sauro Longhi e il direttore dell'azienda ospedaliera, Michele Caporossi. L'ufficialità di un patto già in essere da tempo. Che tuttavia consente ai due enti di andare a intercettare quei finanziamenti europei che, per loro composizione, premiano gruppi ed enti che collaborano insieme. Ricerca sulla Neuroeconomia (settore che riguarda i meccanismi neuronali che si attivano quando gli individui prendono decisioni di tipo economico), robotica applicata al settore medicale, sistemi di simulazione e geolocalizzazione in ambito clinico e assistenziale sono solo alcuni campi in cui ospedale e università possono collaborare insieme attingendo a fondi regionali, nazionali e Ue. 

Proprio la Regione ha approvato, nell'ambito dei fondi europei di sviluppo regionale, due progetti proposti da Ospedali Riuniti e condivisi dalla Politecnica su Lancisi e Salesi mentre sono 10 i progetti valutati positivamente in cui l'ateneo dorico risulta consulente. All'interno del programma europeo Horizon 2020 sono invece in corsa altri due progetti: di terapia oncologica nei casi di mesotelioma e di riabilitazione dei pazienti colpiti da ictus. «Questo protocollo d’intesa – spiega il rettore Longhi - è importante per intercettare fondi soprattutto europei, ma anche nazionali e regionali. Inoltre, per essere ancora più competitivi in ambito europeo». Per Caporossi «il protocollo stilato oggi è solo il sigillo di un rapporto che esiste da tempo che coinvolge tutte le aree, dalla medicina, alle scienze, a ingegneria, economia e agraria. La finalità è quella di cercare buone soluzioni per lo stato di salute dei cittadini».
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AnconaToday è in caricamento