Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Pugnalò la moglie alle spalle con un cacciavite per ucciderla: in carcere marito orco

Ad evitare il peggio l'intervento dei figli della coppia

ANCONA- Botte alla moglie davanti ai figli fino a provare ad ucciderla, colpendola più volte alla schiena con un cacciavite. È finito in carcere un ex pescatore di 61 anni, italiano di origini tunisine. L’uomo è stato condannato a 7 anni e 8 mesi di reclusione per lesioni personali aggravate, maltrattamenti in famiglia e tentato omicidio per fatti accaduti tra il 2016 e il 2019. La sentenza della Corte d’Appello di Ancona emessa nel 2022 è stata confermata in Cassazione ed è divenuta irrevocabile nel maggio scorso. La Squadra Mobile di Ancona, sezione Reati contro la Persona, ieri pomeriggio ha dato quindi esecuzione all’ordine di carcerazione disposto dalla Procura nei confronti del 61enne. Un incubo durato tre anni, con continue violenze e maltrattamenti in famiglia. L’uomo riempiva di botte la moglie convivente provocandole lesioni al corpo e alla testa, aggressioni che avvenivano anche davanti ai figli minorenni della coppia. L’escalation di violenze è culminata nel novembre 2019. Quel giorno l’uomo spinse con violenza la porta della cucina facendo cadere la moglie a terra. Poi, con intento omicida, aveva afferrato un cacciavite lungo 18 cm e pugnalato la donna alle spalle con quattro fendenti. Solo l’intervento dei figli aveva permesso di scongiurare il peggio. La signora aveva riportato “ferite penetranti del torace in regione dorsale con pneumotorace destro ed enfisema sottocutaneo ed ecchimosi agli arti” con una prognosi di 40 giorni. Nel tardo pomeriggio di ieri, i poliziotti della Squadra Mobile hanno raggiunto l’uomo presso la propria abitazione di Ancona e, dopo le incombenze di rito, lo hanno condotto presso la Casa Circondariale di Ancona-Montacuto.

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