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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca

Mancinelli vede rosso: «Scuole chiuse 24 ore prima dell'ordinanza, non potevo fare di più»

Il sindaco Valeria Mancinelli chiarisce alcuni punti sulla chiusura delle scuole: l'aumento flash dei contagi tra i giovani e i nuovi criteri di valutazione del Cts hanno fatto scattare la decisione un giorno prima dell'ordinanza regionale

«Finché non scattano misure di contenimento come quelle decise stasera dalla Regione che limitano la possibilità di girare in città e finché è possibile lo struscio per il corso, il controllo dei vigili urbani sarà sempre limitato. Finché restano aperti i negozi in corso Garibaldi il Comune non può fare molto». Il sindaco Valeria Mancinelli accende la telecamera e commenta su Facebook la decisione del presidente Acquaroli di decretare la zona rossa da domani al 5 marzo in tutta la provincia di Ancona.

Il virus esplode tra i giovanissimi: il sindaco Mancinelli risponde ai dubbi dei cittadini | VIDEO 

«Per i poteri che hanno i Comuni - prosegue il sindaco - potevamo al massimo chiudere le scuole. I centri commerciali saranno chiusi da domani in forza alla nuova ordinanza emessa dalla Regione». La Mancinelli puntualizza: «D'altronde, se fino a ieri c'era la possibilità di passeggiare per il viale della Vittoria cosa dovevamo fare? Dovevo forse mandare la polizia locale con gli idranti? Per contenere le occasioni d'incontro non bastano le pattuglie dei vigili urbani,. Servono misure come quelle adottate dalla Regione oggi. La situazione è gestibile fino a un certo punto. Poi è come tenere l'acqua con le mani». 

Già ieri sera, dato il vertiginoso aumento di contagi fra la popolazione scolastica, si era deciso di applicare l'ordinanza di chiusura delle scuole in città. Una decisione non facile che ha motivato così: «Lunedì pomeriggio alle 17,30 abbiamo ricevuto il dato dei positivi dalla Regione ed era lampante che ci fosse in una settimana un'esplosione del virus. Le rilevazioni dell'Asur hanno stimato la presenza della variante inglese nella provincia di Ancona in oltre il 50% dei casi di positività, soprattutto nelle fasce più giovani e, in particolare, nelle città di Castelfidardo, Osimo e Ancona. Nel frattempo domenica il Comitato tecnico scientifico ha prescritto che con un tasso di incidenza di positivi superiore a 250 (ogni mille abitanti) le scuole dovessero chiudere tutte quante. Prima lo stesso valore era considerato "rischio elevato" ma venivano salvate dalle chiusure le scuole elementari, materne e prima media. Nell'ultima settimana ad Ancona il valore è arrivato a 376 con un aumento di circa il 40% in una settimana. Inoltre il tasso di occupazione della terapia intensiva supera da settimane i livelli di allarme». La Mancinelli chiarisce inoltre come: «Il criterio con il quale decidere se chiudere o meno le scuole non le puà inventare un sindaco. Per competenza professionale deve decretarlo il Cts».

In merito alle possibili introduzioni di congedi parentali retribuiti nel nuovo Dpcm, il sindaco dice: «Da domenica pomeriggio sono in contatto con i sindaci dei capoluoghi e con il presidente dell'Anci Antonio Decaro. L'associazione ha lavorato con il governo per far inserire nel Dpcm questo tipo di aiuti alle famiglie e per alleviare in parte i disagi». La live si chiude con una notizia preoccupante: «Oggi .- dice il sindaco - mentre eravamo in riunione, l'assessore Saltamartini ci ha informato che all'ospedale regionale di Torrette c'erano 33 ambulanze in fila perché non riuscivano a scaricare i malati Covid, 13 a Jesi e 7 a Senigallia. Gli ospedali sono saturi, questo è un dato di fatto». 

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