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Foto di repertorio

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Scuola, vaccinazioni obbligatorie: cosa serve per essere in regola

La circolare ministeriale spiega passo dopo passo procedure e scadenze per non risultare fuori norma. L'eventuale esclusione dal servizio scolastico decorrerà solo dal 2019-2020

Suona la campanella, tutti in aula. L’anno scolastico che inizierà il 15 settembre prossimo prevede l’obbligo fino ai 16 anni di essere in regola con le vaccinazioni. Cosa succede a chi non lo è? L’assessore comunale alle Politiche Educative del Comune di Ancona, Tiziana Borini, sgombera il campo dalla paura di una estromissione del bambino dall’asilo o dalla scuola: «L’alunno non verrà escluso dal servizio scolastico, questa possibilità entra in vigore solo per l’anno scolastico 2019-2020» spiega l’assessore. Fino all’anno scolastico 2018-2019 infatti valgono le modalità transitorie riportate nel decreto-legge n.73 del 7 giugno 2017. Nel caso di Ancona e provincia la famiglia che risulta in difetto verrà dunque contattata per iscritto dall’Asur e invitata a mettersi in regola entro una data stabilita.

Quali sono le vaccinazioni obbligatorie

Ai vaccini contro difterite, tetano, polio ed epatite B si aggiungono quelli contro pertosse, Haemophilus influenzae tipo b, morbillo, rosolia, parotite e varicella. Quest’ultima è obbligatoria solo per i nati dal 1 gennaio 2017. Le vaccinazioni sono tutte gratuite.

Quali sono i documenti che occorrono

Al momento dell’iscrizione la famiglia dovrà consegnare alle segreterie scolastiche (o agli uffici comunali nel caso del nido) la documentazione che comprova le avvenute vaccinazioni del bambino: la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, il certificato vaccinale oppure il libretto vaccinale purché vidimato dal servizio vaccinale dell’Asur. Se la vaccinazione non è stata ancora effettuata, ma è in programma, si può consegnare il documento di richiesta all’Asur purché la vaccinazione venga effettuata entro la fine dell’anno scolastico. Nei casi in cui il bambino è esente per motivi di salute, ciò dovrà essere comprovato da un certificato del medico o del pediatra. I termini per consegnare la documentazione scadono il 10 settembre per quanto riguarda i servizi per l’infanzia, nidi e materne. Per gli altri gradi di istruzione il termine scade il 31 ottobre. Chi presenta la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà dovrà poi consegnare la documentazione completa entro il 10 marzo 2018.

Cosa succede se non si è in regola

Per le scuole dell’infanzia, incluse le private non paritarie, l’adempimento alle vaccinazioni è un requisito di accesso. L’Asur contatterà le famiglie non in regola invitandole a provvedere. Insieme alla raccomandata con l’appuntamento per la vaccinazione, la famiglia riceverà anche un modulo da firmare che attesta la volontà di aderire alla vaccinazione e dovrà essere consegnato alla segreteria scolastica entro il 10 settembre. Solo a decorrere dall’anno scolastico 2019-2020 la pena è la decadenza dall’iscrizione. Discorso diverso per gli altri gradi di istruzione. L’obbligo vaccinale non è un requisito di accesso e per chi non è in regola è prevista una sanzione pecuniaria. Per informazioni e chiarimenti è disponibile l'indirizzo mail infovaccinazioni@regione.marche.it e il numero 1500.

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