Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Cassonetti grigi sotto chiave e sanzioni: stretta sullo smaltimento dei rifiuti organici

La campagna di sensibilizzazione del Comune di Ancona passa anche per azioni concrete: sul corretto conferimento dei rifiuti organici arriva la stretta

Foto di repertorio

L’obiettivo è quello di raccogliere settimanalmente un chilo e mezzo in più di rifiuti di natura organica per famiglia. La strada per arrivarci passa per la chiusura dei contenitori dell’indifferenziata che si trovano negli spazi condominiali, perché è lì che vanno a finire tutti quegli scarti che invece potrebbero essere riutilizzati come concime o carburante. Lucchetti in arrivo dunque per i bidoni grigi, con le chiavi che saranno consegnate a ogni condomino in modo tale che ogni numero civico possa rispondere di eventuali conferimenti illeciti senza l’alibi del «Può averli gettati chiunque di passaggio». Pena, una sanzione di 154 euro per l’intero condominio. L’iniziativa, promossa dal Comune di Ancona, ATA Rifiuti e Anconambiente è stata presentata questa mattina dal sindaco Valeria Mancinelli, l’assessore all’ambiente Michele Polenta, Roberto Rubegni (amministratore delegato Anconambiente) e Matteo Giantomassi (Responsabile comunicazione ATA Rifiuti). Domani alle 18, sulla pagina Facebook del Comune, i cittadini potranno interagire con l’amministrazione per porre domande, partecipare a un quiz a premi e godere delle performance di Stefano “Rana” Ranucci, che ha prestato la sua simpatia alla campagna di sensibilizzazione chiamata “Se potessi avere…+1,5”.  «Tenteremo di raggiungere la soglia del 65% di differenziazione dei rifiuti entro l’anno- ha spiegato Polenta- il rifiuto indifferenziato è un costo perché va smaltito nella discarica, mentre l’organico può essere riutilizzato sia come compost che per la produzione di biogas in un impianto di futura realizzazione e quindi per la trazione di mezzi pubblici o produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili». 

Roberto Rubegni ha citato i numeri dell’Ispra sui rifiuti urbani, secondo cui Ancona nel 2019 ha raggiunto 9.155 tonnellate di frazione organica raccolta (GUARDA IL VIDEO). I primi 5 mesi del 2020 hanno totalizzato 3.593 tonnellate ma il 15% dell’organica viene ancora conferito nell’indifferenziata: «I margini per poter aumentare ci sono». Alcuni contenitori per l’organica sono già stati sostituiti con quelli sigillati, ad esempio nel quartiere Adriatico, ma la sostituzione avverrà in tutto il territorio comunale. Installate anche nuove campane per la raccolta di olio esausto, che arrivano a 23 complessive grazie alle 8 posizionate oggi. «Serve un patto sociale, un cambio di mentalità» ha detto Giantomassi, concetto ribadito dal sindaco Mancinelli: «O si convincono le persone, oppure non c’è azienda che tenga per raggiungere questo risultato». 
 

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