Cronaca Fabriano

Quadrilatero, i creditori: «Fermate l’opera finché non saremo pagati»

All’annuncio di Anas del riavvio dei lavori, si mettono di traverso le organizzazioni imprenditoriali

Niente lavori finché non saranno pagate le imprese creditrici. Sembra davvero senza fine la vicenda della Quadrilatero, la Ancona-Perugia incappata nel concordato preventivo dell’appaltatrice Astaldi, con tutte le aziende creditrici sul piede di guerra. Confartigianato, Confindustria, Ance e Confartigianato Trasporti chiedono “di non riprendere i lavori fino a quando non verrà costituito il tavolo presso il Ministero, dato che le incertezze e le difficoltà rimangono tutte, tanto che, Salini Impregilo ha richiesto una ulteriore proroga fino al 31 maggio per presentare gli atti e la documentazione necessaria per definire i contenuti del concordato. Il comitato dei creditori minaccia ulteriori proteste se non verrà trovata una soluzione al pagamento dei lavori fatti e dei servizi forniti pari a 40 milioni, lasciati ancora sul tavolo dalla società Astaldi finita in procedura concordataria”.  

“I creditori – aggiungono le associazioni - ribadiscono che la situazione creatasi sulla Ancona Perugia e sulla Pedemontana è eccezionale ed in quanto tale servono provvedimenti ed atti straordinari. Per questo abbiamo chiesto di inserire nel DL sblocca cantieri che le opere strategiche  che risultano ferme o rallentate a causa di procedure concorsuali del contraente generale e/o dei suoi affidatari è istituito, entro 20 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, un tavolo di crisi tra il MIT, la stazione Appaltante, le Regioni interessate dall’opera, gli organi della procedura ed i rappresentanti delle imprese”. 

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