Cronaca

Operazione Bistrot: droga, bombe e un taser rinvenuti dai carabinieri

I carabinieri di Falconara hanno scoperto un bazar della droga ma non mancavano armi e materiale esplosivo. Due giorni fa arrestate 15 persone

Un bazar della droga, ma anche bombe artigianali e un taser: c'era di tutto nelle case e nei nascondigli della banda di fornitori di droga dei pusher di ragazzini. Nell’ambito dell’operazione Bistrot condotta dai carabinieri di Falconara Marittima, nella quale sono stati eseguiti 15 ordini di custodia, sono state fatte 25 perquisizioni con l’ausilio delle unità canine del Nucleo Cinofili Carabinieri di Pesaro e di un elicottero del nucleo Carabinieri di Pescara. Con le perquisizioni sono stati quindi eseguiti 4 ulteriori arresti per spaccio di sostanza stupefacente, sequestrato materiale esplosivo e armi improprie. Degli arrestati 3 sono finiti direttamente a Montacuto in attesa dell’interrogatorio di convalida del Gip mentre il quarto, un 20enne di Falconara Marittima allo stato incensurato, è stato collocato agli arresti domiciliari. 

In particolare in un magazzino di un 47enne di Ancona, sono stati trovati 70 grammi di hashish suddivisi in 8 pezzi mentre in una cantina di un 26enne, i cani antidroga hanno scovato un bazar della droga, ovvero quasi mezzo chilo di marijuana, 150 grammi di hashish ma anche due bombe carta confezionate artigianalmente. 

Nell'appartamento di un 58enne di Ancona i militari hanno scoperto circa 350 grammi di hashish suddivisi in più pezzi e infine un castelfrettese di 20 anni, è stato trovato in possesso di 42 grammi di hashish e due bilancini di precisione, nonché di materiale vario per il taglio dello stupefacente. Nel corso dell’esecuzione della custodia cautelare in carcere disposta per uno dei 15 indagati colpiti dall’ordine di custodia cautelare, ovvero il ragazzo di origine tunisina 28enne che, insieme ad altri 3 soggetti indagati, si occupava della riscossione dei debiti di droga accumulati dai vari clienti, i carabinieri hanno trovato un coltello a serramanico ed un taser elettrico. Gli investigatori ipotizzano che fosse utilizzato per minacciare le proprie vittime. Il ragazzo aveva stabilito la sua residenza a Polverigi dopo essere stato colpito dal foglio di via obbligatorio dal Comune di Falconara, a seguito dell’arresto eseguito dagli stessi Carabinieri di Falconara il 6 ottobre 2018, quando, fuggito ad un controllo stradale dopo aver speronato una pattuglia, fu raggiunto ed arrestato in casa. In quell'occasione tentò di aggredire i militari con un coltello. Ad eseguire la misura, hanno preso parte gli stessi Carabinieri che lo arrestarono quattro anni fa. 

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