Mole, bando per assegnare spazi ad attività di start-up

Il bando riguarda una porzione dell'edificio non ancora ristrutturata e che non rientra nel progetto del Piano per la città

La Mole Vanvitelliana

Il Comune di Ancona ha indetto  una selezione pubblica per l’assegnazione in concessione di alcuni locali siti al piano  terra della Mole Vanvitelliana di Ancona per la realizzazione di un “progetto di business incubator – business accelerator – coworking- formazione” .    

Il bando riguarda una porzione dell'edificio non ancora ristrutturata e che non rientra nel progetto del Piano per la città: 390 mq attualmente non utilizzabili, che rischierebbero di rimanere fuori dalla Mole del futuro perché non interessati da alcun progetto di restauro in corso. Per questa ragione, l'Amministrazione ha individuato proprio in questi spazi il luogo di possibile sviluppo di attività legate alle startup e alla formazione di giovani creatività, di business incubator e di sviluppo dell'imprenditorialità. Una funzione essenziale per un monumento straordinario che, attraverso la produzione culturale, la programmazione culturale, la formazione, ma anche la spinta all'innovazione imprenditoriale, si propone come sistema culturale nel panorama italiano. I partecipanti al bando dovranno presentare il proprio progetto relativamente a questi ambiti, e naturalmente adeguare gli spazi alle attività che propongono di sviluppare al loro interno.

«La Mole -ha commentato l'Assessore Marasca- sta vivendo una fase di grande recupero funzionale, prima ancora che strutturale. Abbiamo meravigliosi spazi espositivi, ne abbiamo rigenerati altri con Ecce Homo, mentre si moltiplicano le attività all'interno delle sale disponibili. Contemporaneamente, procede il grande processo di ristrutturazione dell'ultima ala, grazie al finanziamento del Piano per le città. Restavano fuori questi spazi, conosciuti come "sale Viani", che non rientrano in questi processi e hanno bisogno di essere sistemati (attualmente non sono utilizzabili), perciò ci vuole qualcuno che creda nel progetto generale della Mole e investa su di esso per costruirne un pezzetto. Le attività sono pertinenti al progetto Mole, con il quale 1.300 mq. sono appena stati rigenerati e resi fruibili dalla comunità. Sono attività di giovani, per i giovani, per popolare la Mole d'arte, ma anche di energia, e per garantire una parte delle risorse necessarie a far funzionare una macchina del genere».

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