Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Saldi estivi, nelle Marche iniziato il conto alla rovescia

Venerdì 3 luglio partono nelle Marche i saldi estivi, con un giorno di anticipo rispetto alla data inizialmente prevista

Venerdì 3 luglio partono nelle Marche i saldi estivi, con un giorno di anticipo rispetto alla data inizialmente prevista.
“I dati Istat delineano un panorama di ripresa dei consumi – afferma Andrea Riccardi responsabile provinciale Cna Commercio e Turismo – ma la percezione è quella di una difficoltà che persiste e le aspettative, anche sui saldi, sono caute. Tuttavia, grazie alla Notte Rosa, il capodanno estivo nato anni fa in Romagna e quest’anno esteso in diversi comuni marchigiani, che prevede feste e iniziative anche in provincia, ci si aspetta che cittadini e turisti trascorrano queste serate nei centri storici o lungomare e i saldi potrebbero incentivare le persone ad entrare nei negozi per acquistare a prezzi scontati”.

Secondo la Cna di Ancona i saldi saranno, specie per le prime settimane, occasione per far riscoprire i negozi delle città e aprire le porte a chi sceglie la riviera del Conero, le spiagge di Senigallia o la tranquillità, la storia e la tradizione culinaria dell’entroterra per le proprie vacanze estive.
“La percezione dei commercianti – continua Riccardi – è quella di un'estate ancora difficile, perché mancano politiche solide che generino, sia nei cittadini, sia negli imprenditori, aspettative e certezze di medio-lungo periodo. Come per lo scorso anno, se si chiede ai commercianti qual è la loro aspettativa riguardo ai saldi, non si ottiene una risposta omogenea. Ad esempio, il settore dell'abbigliamento, accessori e pelletteria auspica un aumento delle vendite rispetto allo stesso periodo del 2014, anche se qualcuno è titubante. Certo è che le abitudini di acquisto dei clienti sono cambiate: oggi sono disposti a girare per tanti negozi, anche fuori città, per confrontare qualità e prezzi e poi scegliere dove acquistare”.
Le imprese stanno giocando una partita molto difficile, ma si aspettano che anche la pubblica amministrazione giochi la sua parte.

Una volta – conclude Riccardi - i saldi erano la cartina tornasole dell'andamento dei consumi e del potere di acquisto delle famiglie; oggi possono aspirare ad essere solamente una boccata di ossigeno per le imprese e un'opportunità per i cittadini di girare il centro alla ricerca del miglior affare, acquistando prodotti, magari anche necessità, per i quali però si è atteso un prezzo più basso”. 

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