Due ore in fila, poi la biglietteria chiude: insulti e minacce contro gli impiegati

Caos e proteste nei locali della Conerobus, un utente perde le staffe e scoppia la lite: interviene la polizia per riportare tutti alla calma

Foto di repertorio

Ha fatto una fila di due ore per acquistare un abbonamento per l’autobus e quando si è visto respingere perché l’orario d’ufficio era terminato, ha perso le staffe. Prima ha tentato di bloccare la porta con un piede per impedire che venisse chiusa, poi si è messo a litigare con i due impiegati, urlando insulti e minacce.

Caos e proteste lunedì pomeriggio, attorno alle 19, nella biglietteria della Conerobus in piazza Ugo Bassi. E’ dovuta intervenire la polizia, chiamata dagli stessi dipendenti dell’azienda di traporto locale, per riportare tutti alla calma. Anche in presenza degli agenti delle Volanti l’utente, un cinquantenne, ha continuato ad inveire contro gli impiegati, sotto gli occhi di decine di persone in fila, per questo è stato denunciato per violenza privata.

Sul posto è intervenuto anche il presidente di Conerobus, Muzio Papaveri, per spiegare le ragioni delle lunghe code, dovute non solo alla sottoscrizione degli abbonamenti in concomitanza con l’inizio delle scuole, ma anche alle numerose richieste di rimborso dei servizi non sfruttati durante il lockdown. 

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