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Il mosciolo estratto dall'esofago del paziente

Il mosciolo estratto dall'esofago del paziente

Fa una scorpacciata di moscioli ma ingoia pure un guscio: finisce all'ospedale

La cozza si era incastrata nell'esofago ed è stata rimossa a Torrette dall'équipe della Divisione ospedaliera di Gastroenterologia: l'uomo ha rischiato lesioni fatali

E’ finito all’ospedale per una scorpacciata di moscioli di Portonovo, ma non per una “semplice” indigestione, bensì perché, insieme al tenero mollusco, ha ingerito pure un pezzo di guscio di dimensioni considerevoli.

Sabato pomeriggio l’uomo, un anconetano, si è rivolto al Pronto soccorso di Torrette dopo aver pranzato perché non riusciva a deglutire bene e faticava a respirare. Colpa del frammento di mosciolo che aveva inavvertitamente inghiottito facendo la scarpetta e che gli era rimasto incastrato nell’esosago, come accertato da una radiografia.

Subito è stato trasferito nella Divisione ospedaliera di Gastroenterologia, diretta dal dottor Piergiorgio Mosca, per essere sottoposto a un intervento di rimozione del corpo estraneo. Ha rischiato che il guscio della cozza potesse provocare delle lacerazioni, potenzialmente letali, ma per fortuna tutto è andato bene: la rimozione del mosciolo è riuscita e dopo due giorni d’osservazione, il paziente è potuto tornare a casa. 

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