Piazza Roma, flash mob contro la "Buona Scuola": dirigenti e docenti si imbavagliano

In tanti hanno aderito al flash mob di ieri pomeriggio in piazza Roma organizzato dai sindacati contro la riforma della "Buona Scuola" voluta dal Governo Renzi. Dirigenti scolastici, insegnanti, studenti e rappresentanti sindacali si sono imbavagliati

Su uno striscione la scritta "La buona scuola ci toglie la parola" e allora dirigenti scolastici, insegnanti, studenti e rappresentanti sindacali si sono presentati con le bocche imbavagliate per protestare contro la riforma della "Buona Scuola" voluta dal Governo Renzi. In tanti hanno aderito al flash mob di ieri pomeriggio in piazza Roma organizzato da Flc Cgil, Uil scuola, Cisl  Scuola, Snals, Confsal Marche. Secondo i sindacati «come nel 1923 i dirigenti scolastici sceglieranno i docenti, un meccanismo che scatenerà divisione e conflitti. Inoltre sull’organico di diritto, le Marche si troveranno con 131 posti in meno, con conseguenze sulla qualità dell’offerta formativa e sui diritti dei lavoratori».

Poco prima delle 19.00 il sit-in simbolico ha inizio. I partecipanti si prendono per mano e danno vita a girotondo silenzioso della durata di alcuni minuti. Seguono cori e slogan per chiedere a Renzi di "salvare la scuola". Preoccupa la situazione dei precari, del personale Ata, delle classi pollaio e dei finanziamenti. Ma il punto forse più dolente del disegno di legge sono le nuove funzioni e i poteri del dirigente scolastico che potrà anche chiamare direttamente i docenti.

«La scuola ha bisogno di miglioramento complessivo non di selezionare i migliori. Oltretutto a mio parere questo meccanismo penalizzerebbe proprio le scuole di frontiera, quelle più difficili, più disagiate sia dal punto di vista sociale sia dal punto di vista geografico. Invece che contribuire alla lotta alla dispersione scolastica che è un male non risolto in Italia, con questo meccanismo di messa in concorrenza delle scuole tra loro e dei docenti fra loro si accentuerebbe questa forbice tra scuole favorite e scuole sfavorite- afferma Lidia Mangani, dirigente scolastico Istituto Comprensivo Pinocchio - Montesicuro-. Si parla di poteri del preside. Vorrei fare una semplice domanda. Come si pensa di garantire non i poteri del preside ma le funzioni del preside se a settembre prossimo mancheranno nelle scuole italiane 2000 presidi? Ovvero 2000 istituzioni scolastiche a settembre saranno senza dirigente. Il concorso che doveva essere bandito è stato fatto slittare due volte».

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