Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Ancona: i dieci fatti più importanti del 2014

L'esperienza di "Casa de Nialtri", il progetto per la nuova Piazza Cavour, l'inchiesta sul biogas, gli scontri di piazza e la Superfast che rompe gli ormeggi. Ma anche, purtroppo, alcuni terribili delitti

Sgombero Casa de Nialtri (5)-2CASA DE NIALTRI. Domenica 22 dicembre (2013) circa 50 persone, senza casa o richiedenti asilo, occupano l'edificio della scuola materna Regina Margherita di via Ragusa, chiusa dal 2010. L'iniziativa, che vede coinvolti una serie di soggetti, prende presto il nome di "Casa de Nialtri". La città si divide tra chi considera l'occupazione un atto illegittimo e tra coloro che appoggiano l'iniziativa, tra cui molti soggetti della società civile. Ha inizio un lungo braccio di ferro con l'Amministrazione, che si chiuderà con lo sgombero forzato della struttura il giorno 5 febbraio. Il progetto "Casa de Nialtri" però non muore con lo sgombero, e a luglio viene occupata l'ex sede del PCI in via Cialdini, di proprietà della Regione Marche.

PIAZZA CAVOUR SI RIFA' IL LOOK. Via le giostre, via le bancarelle (o quantomeno via le bancarelle tutti i giorni), via il capolinea dei bus Nuova Piazza Cavour (1)-2extraurbani. Riqualificazione del verde. Nuova funzione per i chioschi. Pedonalizzazione completa. Queste le parole d’ordine del progetto di riqualificazione di Piazza Cavour, illustrato a marzo dall'Amministrazione Comunale.  Il progetto si articola in due fasi, la prima delle quali dovrà restituire alla città una “nuova” piazza Cavour entro l’estate del 2015, mentre la seconda (che vedrà l’implementazione di alcune “strutture leggere” anche in Piazza XXIV Maggio) si avvierà successivamente. Qui, sinteticamente, i punti fondamentali del progetto definivo.

ALLUVIONE A SENIGALLIA. Il 3 maggio una terribile alluvione si abbatte sull'anconetano, ed in modo particolare su Senigallia: il fiume Misa scavalca ed erode gli argini all’altezza dell’area artigianale di Borgo Bicchia (dietro Bigelli Marmi), travolgendo Borgo Bicchia, Borgo Mulino, via Capanna,  la zona dell’ex Piano Regolatore, zona di via Rovereto, lungomare nelle zone adiacenti alla Rotonda e a Ponte Rosso, oltre a via della Chiusa e zona Cannella. Al termine dell'emergenza, il bilancio è di due vittime.

BIOGAS, OPERAZIONE "GREEN PROFIT". Ci sono un dirigente e due funzionari regionali e altre 17 persone fra imprenditori e professionisti nellaGreen Profit-2 lista degli indagati per corruzione, abuso d'ufficio, falsità ideologica, truffa ai danni dello Stato, illeciti urbanistici ed ambientali nel settore del biogas. L'operazione "Green Point" condotta dal Gico della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale dello Stato, vede a luglio la denuncia di 20 persone fisiche e di 15 società, coinvolte a vario titolo. Secondo la GdF un dirigente e due funzionari della Regione avrebbero predisposto atti normativi per velocizzare le procedure, evitando in questo modo di sottoporre i progetti ai controlli necessari per ottenere la Via (valutazione di impatto ambientale). Dall'indagine è emerso inoltre che gli stessi funzionari sarebbero stati anche "soci in affari" dei progettisti e degli imprenditori che presentavano le domande:  un vero e proprio "cartello affaristico-istituzionale.

DELITTO DI COLLEMARINO. Domenica 17 agosto un'immane tragedia sconvolge il quartiere di Collemarino. Luca Giustini, 34enne dipendente delle Ferrovie dello Stato, uccide la figlia di 18 mesi a coltellate. Interrogato dal Gip nel reparto di psichiatria dell'Ospedale di Torrette, dove viene subito rinchiuso e piantonato 24 ore su 24, Giustini stesso confesserà l'omicidio. Appare subito chiaro il complesso quadro psichiatrico dell'uomo, che dichiara di aver sentito "delle voci" che avrebbero suggerito il terribile gesto.

BUFERA SUL PORTO: LA SUPERFAST ROMPE GLI ORMEGGI. Alberi, rami, cornicioni e persiane cadute, blackout, perfino le panchine del VialeSuperfast-2 divelte. Il vento della notte tra il 22 ed il 23 settembre  ha provocato molti danni, ma è al Porto che si sono viste le conseguenze più importanti dell'ondata di maltempo, con l'affondamento di alcune navi. Le raffiche hanno superato i 50 nodi, la motonave Superfast ha rotto gli ormeggi e ha finito per abbattersi con la prora sulla banchina adibita alla sosta delle unità vongolare. L’abbattimento della prora della Superfast sulla banchina pescherecci ha provocato l’affondamento di due unità ormeggiate, danneggiandone gravemente altre quattro. Alla fine tre rimorchiatori sono riusciti con grande difficoltà a ricondurre la nave all’ormeggio presso la banchina 16.

IMMIGRAZIONE: MANIFESTAZIONE, CONTROMANIFESTAZIONE E SCONTRI. Momenti di tensione e scontri fra i manifestanti e le forze dell’ordine il 17 ottobre ad Ancona, con la città divisa tra due manifestazioni contrapposte, e paralizzata da Piazza Cavour al Passetto. Da un lato Forza Nuova con il corteo “Basta Immigrazione”, dall’altra, 17 associazioni si radunano per una manifestazione antirazzista.  I centri sociali lasciano il corteo principale, arrivando allo scontro fisico con le forze dell’ordine all’altezza  dello Stadio Dorico. Nell’occasione viene anche fermato e portato in Questura un manifestante, provocando la reazione dei movimenti.

DELITTO DI NUMANA. Una terribile tragedia si consuma il 9 dicembre a Numana, nella frazione di Marcelli: un uomo di 39 anni, Daniele Antognoni ucciso a colpi di pistola la moglie, Paula Corduneanu, una giovane cittadina romena di 28 anni dalla quale si stava separando, e il figlioletto piccolo, di appena 5 anni, per poi rivolgere l’arma contro sé stesso e uccidersi. L'arma utilizzata, una Beretta, era regolarmente detenuta; l'uomo era infatti un appassionato di Tiro a segno. Il sindaco di Numana Gianluigi Tombolini, proclama con un'ordinanza tre giorni di lutto cittadino.

CHIARAVALLE: UCCISO A SPRANGATE NEL SUO LETTO. Sabato 27 dicembre Giancarlo Sartini, un uomo di 53 anni, invalido civile, pensionato ed ex dipendente di un'impresa che si occupa della pulizia dei treni, viene  trovato morto nella camera da letto del suo appartamento al primo piano di via della Circonvallazione, dove viveva solo. A provocare la morte una violenta aggressione, perpetuata con un oggetto contundente, forse una spranga o un piede di porco, con cui l’uomo sarebbe stato più volte colpito alla testa. L'ipotesi è che  Sartini abbia sorpreso un ladro nel cuore della notte, che avrebbe poi reagito con violenza.

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