Spacciavano eroina in auto, riscuotevano utilizzando una carta prepagata: arrestati

In casa, nascosti nel frigorifero, c'erano alcuni vasetti aperti di yogurt che erano stati riempiti con della sostanza biancastra utilizzata per tagliare l'eroina

La droga sequestrata

Erano sicuri che viaggiare su una modesta utilitaria, l’aspetto di una brava ragazza e di un distinto signore di mezza età, oltre al pagamento della droga con piccoli versamenti su una carta prepagata ricaricabile, potesse garantire loro l’impunità e soprattutto potesse fruttare sicuri guadagni. Era questo il "progetto" di due cittadini italiani, residenti nel capoluogo, pluripregiudicati, lei classe 1996, lui 1961, disoccupati, I loro "sogni" si sono infranti martedì sera in via Cristoforo Colombo, davanti ad una pattuglia della Polizia.

Intorno alle 18.00, gli agenti hanno notato un’automobile con a bordo un uomo ed una donna parcheggiata in Corso Carlo Alberto, alla quale si avvicinavano alcuni giovani, tutti maggiorenni, che parlottavano con la persona seduta al lato passeggero e poi ritiravano qualcosa dalla sua mano. Alla vista della “Pantera” la donna al volante ha chiuso il finestrino mettendo in moto e tentando di confondersi con il traffico della sera. Dopo averli seguiti, i poliziotti sono riusciti a bloccarli ed identificarli in via Cristoforo Colombo. Nel portafoglio della donna c'erano alcuni involucri in cellophane contenenti eroina, mentre negli altri scomparti gli agenti hanno trovato 290 euro in contanti, tutti in banconote di piccolo taglio. Estesa in casa, la perquisizione ha permesso di trovare diverse bustine in cellophane tagliate a forma circolare, una busta di plastica di colore bianco avvolta da nastro isolante di colore nero contenente della cera bianca utilizzata solitamente per termosaldare le dosi confezionate. All’interno del frigorifero, inoltre, c'erano alcuni vasetti aperti di yogurt che, svuotati del loro originario prodotto, erano stati riempiti con della sostanza biancastra utilizzata per tagliare l’eroina. I controlli hanno fatto emergere che i loro clienti erano soliti pagare le dosi di droga, ricaricando una carta di credito prepagata.

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Accompagnati presso gli Uffici della Questura, entrambi sono stati sottoposti ai rilievi fotodattiloscopici che hanno fatto emergere numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, contro la persona, in materia di porto d’armi e stupefacenti. Dopo le formalità di rito sono stati arrestati.

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